Cancro: parlarne sempre con cura

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La malattia e la sua comunicazione nel libro di Alessandra Ferretti

Diretto e inconfutabile il titolo, “Si chiama cancro”, quanto umanissimo e didattico il fine, spiegato dal sottotitolo “Smettiamo di avere paura”. Il libro pubblicato nel novembre scorso (Aliberti, 128 pagine, 15 euro) da Alessandra Ferretti – giornalista reggiana, collaboratrice tra l’altro delle pagine specialistiche di Sanità 24, dove oggi si occupa prevalentemente di tematiche mediche – è un’opera collettiva, in cui oltre alla personale esperienza e spiccata sensibilità dell’autrice affiorano le competenze e le considerazioni dei professionisti dall’Ausl Irccs Reggio Emilia che ogni giorno studiano e lavorano per la prevenzione e la cura dei tumori. Si tratta, in ordine alfabetico, dei dottori Alberto Cavazza, Cinzia Iotti, Fausto Nicolini, Claudio Pedrazzoli, Carmine Pinto, Romano Sassatelli e Annibale Versari.

Pagine molto utili da leggere – certo, inevitabilmente riandando con il pensiero alle vicende di sofferenza più vicine che incrociamo nella nostra vita – perché, come del resto riconoscono all’unisono le illustri firme nei loro contributi, il vero grande nemico non è la malattia, ma la non conoscenza. Il lavoro di Alessandra Ferretti, poi, da “addetta ai lavori”, si concentra particolarmente sul livello delicato e indispensabile dell’informazione.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 22 gennaio

 

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