Verso il Congresso Eucaristico Mondiale, che sarà in Ungheria

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Incontro con Filippo Farkas, rappresentante del cardinale Péter Erdő presso le diocesi italiane per l’organizzazione dell’evento di settembre

In settembre si svolgerà il Congresso Eucaristico Mondiale, in un Paese, l’Ungheria, dalle profondissime radici cristiane.
Anche il nostro Vescovo andrà a Budapest per una delle catechesi in programma.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato a Reggio Filippo Farkas, laico di origine bolognese, rappresentante del cardinale Péter Erdő presso le diocesi italiane per l’organizzazione dell’evento.
Un’occasione per saperne di più, che non ci siamo lasciati sfuggire.

Filippo, anzitutto si presenti: che ci fa un bolognese a Budapest?
La mia storia è abbastanza semplice. Mio padre è stato un profugo ungherese del ’56, accolto per gli studi universitari a Bologna, città in cui si è sposato con mia madre, bolognese.
Io mi sono laureato in Lettere Moderne, poi ho fatto qualche esperienza di insegnamento, di ufficio stampa e di giornalismo culturale. Poi un giorno del febbraio 1989 mi si accese una lampadina, quando Il Corriere della Sera in prima pagina riportò la notizia che l’Ungheria dichiarava finito il sistema monopartitico.
Così, dopo aver compiuto un certo percorso di discernimento, nel 1991 mi ritrovai a risiedere a Budapest lavorando presso l’Istituto Commercio Estero: sette anni, cui seguirono tre anni alla Camera di Commercio Italiana in Ungheria e da allora la libera attività di consulenza ed organizzazione eventi. Mio padre ritornò in Ungheria nel 1994.
Sono sposato con Katalin, due figli già grandi, in famiglia si parla ungherese… lingua alquanto ardua!

Leggi il testo integrale dell’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 22 gennaio

Lo staff della Segreteria organizzativa del Congresso Eucaristico Mondiale (Filippo Farkas, in terz’ultima fila, indossa un gilet rosso)

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