Romena: e… sboccia la vita!

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Conosciamo da vicino la Fraternità fondata da don Luigi Verdi

In questi mesi, per motivi personali, ho avuto a che fare con varie esperienze ecclesiali e con diversi sacerdoti, frati e laici, amici o no… ho posto domande e quesiti, chiesto ciò di cui avevo bisogno e sempre, con grande cortesia, ho ricevuto risposte, ma l’unico che mi ha scritto: “Ci sono e ti aspetto”, è stato don Luigi Verdi.
Senza quindi mettere tutti i suoi innumerevoli e incredibili impegni davanti, o addurre scuse! Prima la persona, la relazione. E non mi conosceva, tengo a precisare.
Quel “ti aspetto” dice già tutto di lui. Forse l’ho capito meglio dopo, ma il sapore dell’accoglienza era lì e quello l’ho colto subito e mi sono detta: “Toh, uno che fa quello che predica!”. E se a Romena c’è scritto che chi arriva riceverà un abbraccio… ebbene sì! Anche questo è vero: per me l’abbraccio di don Gigi.

Allora chi è don Luigi Verdi? Chiamato da tutti don Gigi e dagli amici Gigi. È semplicemente un uomo, un cristiano, un sacerdote.
Fondatore e responsabile della Fraternità di Romena ha iniziato, in accordo col vescovo, circa 30 anni fa, presso questa bellissima Pieve toscana del 1152, una esperienza di apertura e di accoglienza, con il particolare scopo di dare a chi vivesse un momento di crisi o di ricerca una sosta di silenzio, di respiro e di fraternità vera alla scoperta di se stessi, della propria unicità e bellezza.

Leggi tutto l’articolo di Fabiana Guerra su La Libertà del 15 gennaio

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana

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