Eucarestia e presepe: Dio disarmato

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Intervista al rettore del Santuario del Miracolo di Lanciano

Il fascino della mostra “I Presepi dei Santi e dei Santuari”, visitata fino all’Epifania da migliaia di reggiani e turisti, non è legato soltanto ai pregevoli pezzi esposti nel Battistero cittadino, ma forse ancora di più al clima accogliente che tutti quelli che vi si sono accostati hanno respirato, grazie soprattutto alle guide, spesso giovani. Un luogo di incontri, insomma.
E tra gli ospiti che sono passati da Reggio – nei giorni dell’iniziativa promossa dalla Diocesi con il fondamentale aiuto dell’associazione Presenza – c’è stato anche padre Fabrizio De Lellis, 44 anni, da Lanciano, dove è guardiano dei Frati Minori Conventuali e rettore del Santuario del Miracolo Eucaristico. Volentieri il religioso ha risposto alle domande de La Libertà.

Uno dei presepi esposti in Battistero è il modellino della chiesa del Miracolo Eucaristico, dal Museo del Santuario. Com’è la tradizione del presepe a Lanciano?
Quest’anno il presepe in stile napoletano allestito vicino alla zona del Miracolo Eucaristico è diventato permanente. Al di là del nostro Santuario, la tradizione del presepe è viva, con le esposizioni di vari artisti e concorsi per le scuole locali. Una delle mostre più suggestive si può vedere nel salone della Cattedrale, che sorge sul Ponte di Diocleziano, ma le Natività sono visitabili nelle tante chiesette del centro storico.

Continua a leggere tutta l’intervista su La Libertà dell’8 gennaio

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana

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