Sagrestano con la chitarra

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Yuriy Romanchuk ha registrato un cd di canti ispirati dalla fede

Per Yuriy Romanchuk, 44 anni, la musica è un modo per esprimere se stesso e la sua fede. “Sono sempre rimasto molto colpito dalla parabola del Seminatore”, racconta, “sia per l’attenzione a far crescere in noi il seme, sia perché anche noi possiamo contribuire alla semina. E sento che la musica è il mio modo di collaborare all’opera del Seminatore”.
Yuriy – che da settembre è sagrestano della Cattedrale insieme a Gheorghe Benedic – è nato a Kosiuka, un piccolo paesino nel nord-ovest dell’Ucraina vicino a Ternopil. Ha imparato a pregare dalla nonna, con la quale si recava a Messa nonostante il comunismo. Nella sua famiglia, racconta, ci sono state diverse vocazioni al sacerdozio e il lumicino della fede è rimasto acceso anche negli anni più bui.

Da poche settimane Yuriy ha registrato il suo primo cd di musica cristianamente ispirata e ha fatto dono di una copia a La Libertà. L’album dal titolo “Nostro ideale Gesù” propone sette brani di cui tre registrati in italiano e in ucraino e uno solo in italiano.
Durante il militare Yuriy è rimasto coinvolto in alcuni incidenti gravi dai quali è uscito illeso.
Il ringraziamento per i doni e le grazie ricevute ha rafforzato in lui il senso religioso e il desiderio di riportare ad altri la “bellezza” che ha incontrato. “Ho iniziato a scrivere canzoni ispirate dalla fede proprio per ringraziare”, racconta a La Libertà pochi giorni dopo la registrazione del cd, “e sempre per rendere grazie ho intensificato la lettura della Bibbia accompagnato anche da alcune comunità carismatiche”.

Continua a leggere l’articolo su La Libertà del 18 dicembre…

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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