I primi cinquant’anni del CTG reggiano

Stampa articolo Stampa articolo

Sabato 26 ottobre si sono riuniti i “soci storici” del CTG (Centro Turistico Giovanile) non solo per ritrovarsi dopo tanto tempo (alcuni non si vedevano da diversi anni) ma anche per festeggiare il mezzo secolo di vita dell’associazione. Il CTG è una associazione nazionale di volontariato il cui scopo è offrire, principalmente a giovani e famiglie, la possibilità di vivere un turismo rispettoso dell’ambiente, attento alla storia, arte e tradizioni dei luoghi visitati, in uno stile di fraternità, nel rispetto delle diversità di cultura e religione. Esistente già a suo tempo come settore turistico dell’Azione Cattolica, il CTG è stato costituito come associazione autonoma negli anni ’60 insieme al CSI (Centro Sportivo Italiano). A Reggio il primo presidente, Benedetto Catalini, ha così iniziato a dare vita al neonato CTG formando un organismo direttivo insieme ad alcuni altri giovani pieni di entusiasmo.

Tutti appassionati di montagna, coinvolsero altri giovani con escursioni e arrampicate su roccia, specialmente alla Pietra di Bismantova, e formando il gruppo alpinistico “Al Ciold” (il chiodo, naturalmente da roccia). Seguirono poi tante altre iniziative, fra cui il “Corso di roccia”, primo esperimento del genere nella nostra provincia, la scuola di sci nella neonata stazione sciistica di Febbio dove, prima di scendere, salivamo la pista con gli sci a scaletta per “battere la pista” (ora ci sono i gatti delle nevi!). Grazie ad alcuni appassionati d’arte, iniziarono anche le gite culturali alla conoscenza dei gioielli artisti ed architettonici dell’Italia centrale e settentrionale. Seguirono poi i soggiorni al mare, nelle isole e nelle regioni meridionali; le “settimane della neve”, e le gite sciistiche, accompagnati dall’assistente anch’egli appassionato di montagna.

Nel frattempo i soci aumentavano, e il CTG poté avere una sua sede in via Galgana a Reggio. Dopo i corsi di alpinismo, di sci e di escursionismo (anche per i bambini e le loro famiglie) venne l’epoca delle “Case per ferie”, strutture di solito pubbliche o parrocchiali, sistemate per accogliere gruppi parrocchiali e famiglie per soggiorni, anche in autogestione, o per incontri spirituali. Queste strutture sono oggi quasi scomparse, sostituite da ostelli e B&B.
Un’altra novità “inventata” dal CTG è stata quella delle “settimane dei rifugi”, soggiorni escursionistici di una settimana,sulle Alpi, caratterizzati da trasferimenti da un rifugio all’altro in modo da formare un giro ad anello nel gruppo montuoso scelto.

Continua a leggere tutto l’articolo di Bruno Iotti su “La Libertà” del 20 novembre

 

Pubblicato in Articoli, Associazioni

Lascia un commento