Santi della porta accanto, giovani testimoni della fede

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“Non avere paura della santità. Non ti toglierà forze, vita e gioia. Tutto il contrario, perché arriverai ad essere quello che il Padre ha pensato quando ti ha creato e sarai fedele al tuo stesso essere. Dipendere da Lui ci libera dalle schiavitù e ci porta a riconoscere la nostra dignità. […] Non avere paura di puntare più in alto, di lasciarti amare e liberare da Dio. Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. La santità non ti rende meno umano, perché è l’incontro della tua debolezza con la forza della grazia” (Francesco, Gaudete et Exsultate, 1, 32-34).

Questo invito del Papa si concretizza nei nomi e nei volti sorridenti di ventiquattro giovani, protagonisti della mostra Santi della porta accanto. Giovani testimoni della fede. Sono beati, servi di Dio o semplici testimoni. Persone normali, che non fatichiamo a sentire familiari, rese straordinarie da Colui al quale hanno progressivamente consegnato la vita. Storie molto diverse, accomunate da una nota dominante: ciascuno di loro ha riconosciuto una Bellezza che lo chiamava per nome da dentro le circostanze della vita. Una Bellezza che è una Persona, e che chiedeva tutto proprio mentre prometteva tutto. Questi ragazzi hanno scelto di fidarsi: ed è questo a renderli speciali.

La mostra, ideata da Gerolamo Fazzini (giornalista, consulente di redazione delle riviste paoline Credere e Jesus), è stata presentata per la prima volta in occasione del Sinodo dei giovani nell’estate del 2018, e da quel momento ha continuato a percorrere l’Italia.
Dal 10 novembre e fino al 14 dicembre è possibile visitarla a Sassuolo, nei locali comunali di Paggeria Arte presso Piazzale della Rosa, grazie all’iniziativa congiunta dell’unità pastorale Sassuolo Centro e della parrocchia di Fiorano Modenese, sostenute dai rispettivi Comuni. Sono coinvolte nell’impegno organizzativo anche numerose realtà del territorio: dalle scuole paritarie Vladimiro Spallanzani e San Giuseppe alla Fondazione Incendo; da Familiaris Consortio a Comunione e Liberazione e Nuovi Orizzonti, passando per il Coordinamento Giovani, la Confraternita della Madonna delle Grazie, l’AIMC, l’Anfass e tante persone di buona volontà.

Continua a leggere tutto l’articolo di Giorgia Pinelli su “La Libertà” del 20 novembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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