Il Giappone attende Francesco

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Il Papa visiterà l’area metropolitana di Tokyo dal 23 al 26 novembre

Riduttivo definirla una città. La Grande Area di Tokyo include Tokyo ma anche oltre 30 prefetture che fanno di questo territorio la più grande area metropolitana del mondo con più di 30 milioni di residenti. Una rete fittissima di metropolitane e treni super veloci urbani l’attraversano ogni giorno, ad ogni minuto, raggiungendo ogni angolo di questa regione. è qui, tra questi cunicoli in maioliche bianche e gallerie moderne, che si svolge gran parte della vita dei giapponesi. Da qui ogni mattina raggiungono scuole e luoghi di lavoro. Qui si incontrano, mangiano, prendono il caffè, si divertono.

Tokyo è un miscuglio di super modernità con i suoi grattacieli altissimi rivestiti di videowall che proiettano in continuazione clip di pubblicità, e antichità secolari ancora visibili nei kimono, templi e pagode che resistono nonostante l’urto potente delle più aggiornate tecnologie. è qui in questa isola bagnata dall’Oceano Pacifico che arriverà Papa Francesco il 23 novembre.

La religione in Giappone è caratterizzata dalla mancanza di seguaci di un unico e solo filone religioso. Le religioni più diffuse in Giappone sono lo shintoismo e il buddhismo, ma stabilire quale sia quella con il maggior seguito è praticamente impossibile visto che molti giapponesi seguono sia i credi dello shintoismo che quelli del buddhismo e vi è quindi la tendenza ad accomunare diversi elementi di varie religioni in modo sincretico.
Il 9 novembre si è svolta la tradizionale “benedizione dei 3, 5 e 7 anni”. Nel tempio shintoista dell’“Anima della grande nazione”, i bimbi vengono accompagnati da parenti e amici dal kanugi per ricevere la benedizione sacra. Sono vestiti in kimono e ancheggiano faticosamente sui geta, i sandali tradizionali giapponesi a metà tra zoccoli e infradito.

Anche secondo la Costituzione del Giappone, l’Imperatore è il simbolo della nazione giapponese e dell’unità del suo popolo. Domenica 10 novembre, qui a Tokyo 120 mila persone munite di bandierina giapponese hanno assistito alla sfilata dell’imperatore Naruhito all’interno dei giardini del Palazzo imperiale, scortato dalla polizia a bordo di una macchina di lusso decappottabile, celebrando così la fine della cerimonia di intronizzazione.

In questo mare infinito di simboli e tradizioni, i cattolici sono una minoranza. A seconda delle fonti, il numero di cristiani (cattolici, protestanti, ortodossi) varia da 1 a 3 milioni di fedeli. I cattolici a Tokyo sono 97.656. In vista della visita di Papa Francesco, la settimana scorsa in tutta la nazione, la polizia si è mossa simultaneamente ed ha controllato tutti i siti ufficialmente denominati “cattolici” per testare la presenza dei cristiani e il loro rapporto con la società civile. Sono andati nelle parrocchie, nelle chiese, nelle congregazioni religiose. I sondaggi vengono fatti basandosi sull’obbligo che i cristiani giapponesi hanno di iscriversi alle Chiese.

Continua a leggere tutto l’articolo di Maria Chiara Biagioni e Patrizia Caiffa su “La Libertà” del 20 novembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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