Al debutto ‘LADY GREY (con le luci sempre più fioche)’, ultima produzione del Centro Teatrale MaMiMò

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Lady Grey è il secondo testo della trilogia dell’autore Will Eno – inserito tra “Thom Pain” e “Proprietà e atto” – che tratta i temi dell’esistenza e del profondo significato delle nostre vite. Will Eno, celebre drammaturgo del teatro americano, già finalista Pulitzer per la sezione Teatro con Thom Pain nel 2005, in Lady Grey concentra la sua riflessione sull’identità e sulla sensibilità femminile.

L’ordinario, il quotidiano, trasformati da una voce che riesce a rivelare quel che giace sotto la superficie. Una riflessione sull’identità femminile che racchiude al suo interno l’amore, il senso di perdita e un umorismo sferzante. I pensieri di una ragazza come tante, espressi in un monologo vivido e disarmante che ne rivela la vita per quello che è veramente: selvaggia, energica, con profondi dolori e gioie intense.

LADY GREY (con le luci sempre più fioche), nasce dalla penna geniale di Will Eno e vedrà in scena Alice Giroldini guidata dalla regia di Marco Maccieri per il debutto nazionale della nuova produzione del Centro Teatrale MaMiMò. Lo spettacolo sarà sul palcoscenico del Teatro Piccolo Orologio venerdì 15, sabato 16 e 23 novembre alle ore 21.00 e domenica 17 novembre alle ore 17.00. La traduzione del testo è di Elena Battista, a cui BAM Teatro aveva commissionato la traduzione per la loro precedente produzione di Lady Grey con Isabella Ragonese.

“Lo so che fate tutti una vita concitata, ma rilassatevi un attimo e ammirate la semplicità del mio vestito.”

Lo spettacolo comincia con una donna sola sul palco che sta aspettando il pubblico per iniziare quella che sembra essere una conferenza, ma ciò che avviene è il racconto di un episodio di una ragazzina a scuola: la maestra ha dato un nuovo compito alla classe, il “Mostra e Dimostra”, ovvero portare in classe qualcosa di importante e rappresentativo di sé – un oggetto, un animale domestico, una foto – e parlarne. La bambina prende alla lettera il compito della maestra e non sa cosa portare.

“Ti chiedi quale sia la storia che riguarda te stesso, come raccontarla, e perché.”

Durante il racconto scopriamo che la narratrice non ha nome, non ha età né provenienza, a volte si presenta come Jennifer, a volte come Sabrina, altre volte è la fidanzata di un uomo con la camicia azzurra. Lady Grey gioca con il linguaggio, trasforma una storia in un’altra, e passando da uno scenario all’altro, ci porta in un tempo in cui è impossibile riconoscere cosa appartiene a lei e cosa a noi; non è mai esplicitato chiaramente di chi stia parlando, e tantomeno si sa di cosa stia parlando… sono storie inventate o immaginate? Fatti accaduti? Favole? Provocazioni? È un mistero. È racconto di Vita, “la somma delle forze che resistono alla morte”.

“In un’epoca in cui la parola identità sempre di più si svuota del suo significato esistenziale – spiega il regista Marco Maccieri –  Will Eno costruisce un testo che propone all’attrice di rinunciare alle sicurezze del teatro drammatico per tentare un percorso pericoloso nelle profondità dell’animo umano. Lady Grey si rifiuta di lasciare il pubblico al buio e lo chiama in causa, lo provoca, lo pungola, lo comprende e lo compatisce, cerca di animare in lui una domanda su di sé ponendosi lei stessa delle domande, attivandogli quel bisogno di scoprirsi che ci fa capire il senso dell’Umano. Mette in scena il suo “Mostra e Dimostra” e accompagna il pubblico a immaginare il proprio. Tra le pieghe del suo racconto personale ci si può infilare con il proprio, andando a completare quello dell’altro, per uno strano e antico principio di comunione e condivisione. Sorprendentemente questo strano viaggio è travestito da Stand-up Comedy, e il pubblico è antagonista necessario per un atto che non ha bisogno di spettatori ma di testimoni; un viaggio aspro, frastagliato, aperto e vacuo, ambiguo e ironico, fastidioso.”

Alice Giroldini, attrice diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, si forma con Cesar Brie, Valerio Binasco, Michela Lucenti, Jurij Ferrini, Cristina Pezzoli, Theodoros Terzopoulos, Marco Maccieri, e altri. Nel suo percorso professionale in qualità di attrice lavora in diverse produzioni del Teatro Stabile di Genova, del Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, del Teatro Due di Parma, del Teatro di Roma, e del Teatro Libero di Palermo, diretta da artisti quali Fernando Rubio, Massimo Mesciulam, Andrea Di Casa, Giorgio Barberio Corsetti, Anna Laura Messeri, Mario Jorio, Pino Petruzzelli, Luca Mazzone, Matteo Tarasco, Gianfranco Pannone, Andrea Collavino.
Tra gli spettacoli più importanti: I Fratelli Karamazov di F. Dostoevskij Regia M. Tarasco, Morte di Galeazzo Ciano di E. Siciliano Regia di G. Pannone, Re Lear di W. Shakespeare Regia di G. Barberio Corsetti, Medee Regia di M. Tarasco, Todo lo queestà a mi lado di F. Rubio, After the end di D. Kelly Regia di L. Mazzone, Il tempo di Planck di S. Belbel Regia di M. Jorio. È protagonista nella produzione MaMiMò “La donna più grassa del mondo”.

Continuano inoltre gli aperitivi e gli appuntamenti pre e post spettacolo organizzati in collaborazione con il Centro Sociale Orologio, una serie di iniziative che accompagneranno il pubblico alla visione degli spettacoli, il venerdì e il sabato, all’interno delle sale del Centro Sociale Orologio.

Per Lady Grey, oltre al consueto aperitivo, verranno proposte al pubblico delle installazioni con vari “Mostra e dimostra” per calarsi nei temi dello spettacolo sperimentandosi in prima persona.

 Ingresso 14€ e 12€

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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