In servizio tra i malati di Ambokala

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Madagascar: l’esperienza di Enrica tra i pazienti psichiatrici

Il primo incontro tra Enrica Salsi e l’ospedale di psichiatrico di Ambokala avviene nel 2008: incontro che cambierà le sorti della sua esperienza in Madagascar. In quel periodo, Ambokala era una struttura statale annessa all’ospedale centrale della città di Manakara, tre chilometri a nord del centro abitato. Raccoglieva pazienti psichiatrici da tutto il Sud dell’isola, che potevano sostare anche più di 10 anni presso quella sorta di accampamento. Lì le persone si accumulavano raggiungendo più di un centinaio, alcune con i familiari, altre abbandonate dai propri cari; lì i bambini nascevano e venivano domiciliati, ma nessuno di loro andava a scuola. Gli stabili erano fatiscenti, senza porte né finestre, e durante i cicloni ci si rifugiava in chiesa. La posizione del luogo era strategica, perché sufficientemente lontana dagli occhi della città.

Com’era strutturata l’organizzazione dell’ospedale al tuo arrivo? Cosa hai iniziato a fare nel momento in cui ti sei accorta dei bisogni di quel luogo?

Ad Ambokala veniva in visita un medico, che da contratto avrebbe dovuto abitare lì, ma in realtà passava solo una volta a settimana, il sabato mattina. Faceva il giro di tutti i pazienti e prescriveva medicine, ma per tutto il resto del tempo le persone erano abbandonate a se stesse perché non c’era nessuno con competenze sanitarie durante la settimana. Io in quel periodo lavoravo per un progetto di sviluppo sanitario di Reggio Terzo Mondo, ma andavo all’ospedale psichiatrico tutti i weekend, con un’altra ragazza. Al tempo non conoscevo ancora la lingua, ma mi ero presa quell’impegno come un appuntamento fisso. Abbiamo organizzato la celebrazione del Natale insieme, poi anche di Pasqua e delle altre feste. In queste modo, la gente da fuori ha cominciato a rendersi conto delle condizioni in cui verteva l’ospedale. Nessuno si attentava ad entrare, ma associazioni e congregazioni di suore ci facevano avere aiuti alimentari, organizzati su base territoriale.

Continua a leggere l’articolo di Lucia Braghiroli su La Libertà del 6 Novembre 

Salsi Enrica

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