Reggio Città Universitaria, anche Banco Bpm tra i sostenitori

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Con la nuova adesione inizia la raccolta dei fondi necessari all’avvio del secondo lotto del progetto
 
Il terzo polo universitario della città diventa sempre più realtà. Da oggi, infatti, il Progetto UniMoRe 2020 può contare sul sostegno di Banco Bpm. Nei giorni scorsi, Stefano Bolis, responsabile della Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm, ha consegnato al Vescovo, monsignor Massimo Camisasca, la lettera ufficiale di adesione al Comitato Reggio Città Universitaria. «Con questo nuovo importante “sì” – commenta il Vescovo – iniziamo la raccolta dei fondi necessari all’avvio del secondo lotto del progetto».
 
Fino ad oggi, grazie ai ribassi d’asta del primo lotto, il Comitato ha potuto finanziare molti lavori, tra i quali il parcheggio, da poco ultimato, che erano invece previsti in fasi successive. «Il mio grazie a Banco Bpm è molto sentito», prosegue monsignor Camisasca. «Un’intera città si è resa conto di quanto sia vitale investire sui giovani e in particolare sull’Università. Questo progetto – non mi stancherò mai di ripeterlo – dimostra come la buona volontà e la condivisione rendano possibili obiettivi di primo acchito impensabili. In pochi mesi abbiamo progettato, finanziato e stiamo realizzando una ristrutturazione che ammonta a 12 milioni di euro. Il mio invito è che altri seguano il buon esempio della banca e partecipino a questa bella avventura che ci permette di svolgere, ciascuno a proprio modo, il nostro dovere di padri. Ciò che doniamo ai nostri figli è la possibilità di un futuro».
 
 
«Essere sostenitore di questo progetto – sottolinea Bolis – è per Banco Bpm un segno concreto dell’impegno a favore del tessuto sociale del territorio, dei giovani, dell’istruzione e, più in generale, della città che si prepara ad ospitare un centro universitario di altissima qualità, dimostrando anche come la migliore sinergia di risorse possa davvero fare la differenza».
 
Grazie al contributo delle istituzioni e delle imprese locali, Reggio Emilia si prepara a diventare sede di eccellenza dei vari dipartimenti insediati, ma soprattutto polo di eccellenza per la Meccatronica e nuovo polo del Digitale grazie a recenti iniziative intraprese da Unimore.
 
Intanto, i lavori in cantiere proseguono senza sosta bruciando le tappe. Proprio in questi giorni sono stati aperti i varchi nelle solette per le nuove scale laterali. Nella parte alta dell’edificio sono poi a buon punto i lavori di posa dei massetti e degli impianti.
 
Il prossimo importante appuntamento è per il 25 novembre, data prevista per la nuova assemblea generale del Comitato Reggio Città Universitaria. Nell’occasione, tutti i sostenitori del progetto verranno accompagnati alla visita in cantiere, in modo che possano constatare in prima persona come le donazioni effettuate stiano realizzando il sogno che il Vescovo ha definito nella primavera scorsa “un vero e proprio miracolo”.
 
Operativo da luglio 2019, il cantiere chiuderà nel settembre 2020 consegnando alla città aule e uffici per il terzo polo universitario reggiano.
 
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