Alessandro Zaccuri a Brescello per Autori in prestito

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Autori in prestito mercoledì 6 novembre (ore 21) sbarca alla biblioteca Panizzi di Brescello con i consigli di lettura, ascolto e visione dello scrittore e giornalista Alessandro Zaccuri. L’ultima fatica letteraria di Zaccuri è intitolato Nel nome (NN Editore). Si tratta del quarto titolo di CroceVia, una serie di libri attorno al senso e al significato di alcune parole fondamentali della nostra cultura e della nostra storia. Sono parole antiche, che usiamo tutti i giorni, e che cerchiamo di addomesticare disabitandole di una parte del loro significato, che continua a riverberare come un’eco sommessa. Alessandro Zaccuri ha scelto il nome di Maria «Cercavo una cura, un presagio. Cercavo un nome, perché è sempre un nome che si cerca. E un volto che gli corrisponda». Maria è un nome segreto, un gioiello fuori dal tempo.

Mettersi sulle tracce di un nome è sempre un’avventura, non esistono mappe né percorsi prestabiliti. Alessandro Zaccuri inizia questo viaggio da solo, punta il suo compasso sulle Marie dei Vangeli e da lì si muove per scrivere la sua preghiera del nome. Parte da una Maria ragazza senza volto, che balla su una pubblicità degli anni Ottanta, si ritrova con la madre sorridente e sofferente, e passando da Giulietta incontra la Maria di West Side Story, incrocia Borges, Giotto, Lippo e poi Kurtz e Achab, per arrivare infine alla Marie di Le Corbusier sulle vetrate della Notre-Dame-du-Haut. E mentre invoca e ripete questo nome, vive il dubbio, lotta contro i sette demoni e dissemina il suo rosario in luoghi imprevedibili, trasformando il suo e nostro viaggio in una benedizione, invisibile e leggera.

Nato a La Spezia nel 1963, Alessandro Zaccuri vive a Milano. Laureato in Lettere classiche, dal 1992 è giornalista professionista. Ha lavorato, tra l’altro, al mensile Millelibri, e dal 1994 al quotidiano Avvenire, dove si occupa in particolare di letteratura. Tra il 2005 e il 2011 è stato autore e conduttore della trasmissione televisiva Il Grande Talk, in onda su SaT2000/Tv2000. Per qualche anno ha insegnato Informazione culturale in Cattolica. Oltre a ideare il festival di letteratura Scrivere sui margini, ha curato diversi libri e altri ne ha pubblicati, come saggista e narratore. L’ultimo romanzo, Lo spregio (Marsilio, 2016) ha vinto il Premio Mondello.

Autori in prestito proseguirà fino al 19 dicembre. La rassegna curata all’interno del progetto Mappe Narranti dallo scrittore Paolo Nori e realizzata da Arci Reggio Emilia quest’anno propone ben 24 autori in 20 biblioteche della nostra provincia. In particolare saranno scrittori, attori, musicisti, artisti visivi, giornalisti e anche un importante allenatore di volley, a raccontare i libri, le musiche, i quadri e gli spettacoli teatrali, i film, e quindi le opere, che li hanno convinti a fare il mestiere che fanno.

Per circa tre mesi nelle biblioteche della provincia di Reggio non saranno i libri, i dischi o i film a essere presi in prestito, ma i consigli di Alessandro Bergonzoni, Luca Bizzarri, Max Collini, Dario Vergassola, Matteo Codignola e Vivian Lamarque citando i nomi di alcuni dei 24 bibliotecari sui generis coinvolti nella nona edizione di questo progetto.

Il tema dell’edizione numero 9, Rendere visibile il visibile

Come ogni edizione di Autori in prestito, anche questa nona rassegna sarà caratterizzata da un tema: Rendere visibile il visibile. Un titolo che è un punto di partenza per autori e pubblico per avvicinarsi ai percorsi che saranno di volta in volta proposti. Paolo Nori racconta così quale il tema del 2019.

“In un libro di Giorgio Agamben che si intitola Il fuoco e il racconto – spiega lo scrittore – si legge che l’arte non rende visibile l’invisibile, rende visibile il visibile. In quello stesso libro Agamben consiglia ai librai e a quelli che si occupano di libri di smetterla di «guardare alle infami, sì, infami classifiche dei libri più venduti e – si presume – più letti, e di provare a costruire invece nella mente una classifica dei libri che esigono di essere letti».

 In questa edizione del 2019 di Autori in prestito, che si intitola Rendere visibile il visibile, noi chiediamo ai nostri ospiti, (scrittori, pittori, musicisti, registi) di raccontarci la loro lista di libri che esigono di essere letti (o film, o quadri, o disegni che esigono di essere guardati, o musiche, o suoni, o silenzi che esigono di essere ascoltati), che sono poi i libri, i film, i quadri e le musiche che, quando li hanno incontrati, hanno determinato il fatto che adesso loro fanno il mestiere che fanno”. Il programma completo della rassegna è consultabile dal sito www.autorinprestito.it

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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