Premiati gli studenti del Chierici vincitori di “Forme d’arte”

Stampa articolo Stampa articolo

A 50 anni dallo sbarco sulla luna gli astronauti spuntano da una forma di Parmigiano Reggiano e piantano la bandiera sul satellite che è davvero una ‘formaggia’, secondo la più vernacolare tradizione reggiana: “La luna di formaggio”. Ed ecco che dialogano con la:” Vacca rossa e il formaggio d’oro”, che esce maestosa da una stalla posta nell’incavo di un’altra forma. Queste sono due emblematiche forme artistiche rivisitate di Parmigiano Reggiano, delle 18 realizzate dagli studenti del liceo artistico Gaetano Chierici degli indirizzi: Design e arredo e Arti figurative, che in 45 hanno partecipato alla II edizione del premio concorso artistico di “Forme d’Arte” sul tema: “Edizione Favolosa“, che si è conclusa lo scorso anno scolastico. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Provincia con la sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano, dal liceo Chierici, in collaborazione con il consorzio Bibbiano la Culla e l’associazione culturale Linea Comunicazione direttore artistico Michelòe medici. Hanno operato gli studenti delle classi: IVC, IVD, IV F (ora quinte), degli indirizzi di Design e arredo, coordinati dal docente Alberto Artioli e di Arti figurative con le insegnanti Alessandra Gorgoni e Maria Savoldi. Ai ragazzi sono state consegnate simil forme di Parmigiano Reggiano in plastica (larghezza 38cm e altezza 23cm), che hanno trasformato in altrettante favolose favole rivisitate e ’corrette’ con una mescolanza di tecniche collage polimaterico, plastilina, carta pesta, argilla, legno, fil di ferro, acrilico, ottenendo effetti scenici e di narrazione. Così, fra le altre, sfilano davanti agli occhi le forme favolose di: Cenerentola, I tre porcellini, La vecchia del bosco, il tocco dl re Giano, La vittoria di Asterix, La principessa sul Parmigiano Reggiano, Il casaro magico, La spada nel formaggio, Le avventure di Peter Pan, Sherazade.

Gli studenti hanno mostrano abilità e competenza, realizzando preziose opere d’arte efficaci e divertenti, degne di un’ alta campagna pubblicitaria attraverso cartoline speciali, appositamente pubblicate per il concorso, che riproducono la  forma favolosa e la riduzione della favola da cui sono state tratte, raccogliendo l’eredità letteraria di Cesare Zavattini, che ricorda il Natale col Parmigiano Reggiano cosparso sui tortelli di zucca, “La grammatica della fantasia” di  Gianni Rodari e l’importanza della fiabe per Loris Malaguzzi.

Dichiarazioni:

Dirigente scolastico del liceo Chierici  Daniele Corzani

Creatività e fantasia che interpretano il quotidiano, il simbolo stesso della cultura della tavola. Ciò che il territorio produce a livelli di eccellenza riconosciuta e che lega le generazioni nei riti quotidiani del pasto si trasforma, qui, in una sfida ed uno stimolo all’estro dei nostri giovani allievi. Una bella occasione che i nostri ragazzi hanno saputo cogliere”. 

Alberto Artioli, coordinatore generale del progetto:”

“Dopo una prima edizione riservata agli alunni della sezione “Figurativo” del Liceo Chierici, a questa seconda rassegna ha partecipato, oltre alla specializzazione sopracitata, l’indirizzo Design per l’arredo. Viste le opere realizzate dagli alunni emerge la differenza di linguaggio utilizzata dai ragazzi dei due diversi indirizzi. Il tema: la fiaba. Le classi del Figurativo hanno affrontato la prova dando risalto alla tecnica, mettendo l’oggetto tridimensionale al centro del proprio intervento, gli allievi di  Design hanno lavorato sullo spazio. Il risultato non è stata una contrapposizione di intenti, bensì, le diverse chiavi di lettura sono risultate complementari. L’oggetto, la scultura da una parte, la quinta teatrale, lo scorrere del racconto dall’altra”. Esprime soddisfazione Lorenzo Pinetti, Presidente della Sezione provinciale di Reggio Emilia del Consorzio del Parmigiano Reggiano: «Questa seconda edizione di ‘Forme d’Arte’ conferma la vocazione del Consorzio a nutrire il talento e la creatività giovanile, in un sempre più profondo rapporto tra cultura e cibo, inteso come identità culturale. Quest’anno ‘Forme d’Arte’ è dedicata alla fiaba e il Parmigiano Reggiano è indubbiamente favoloso. Guardando le opere non si può che provare stupore, che è il senso proprio della favola. Allo stesso modo, è tanta la meraviglia nel gustare il nostro amato Parmigiano Reggiano. ‘Forme d’Arte’ sta dando e darà ancora stupendi e favolosi frutti”.

Chiusura affidata a Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano: «Il Consorzio si complimenta con i vincitori e tutti i partecipanti del concorso ‘Forme d’Arte’. I ragazzi del Liceo Artistico ‘Chierici’ di Reggio Emilia hanno interpretato egregiamente i valori della nostra filiera. È incredibile come le ‘Forme d’Arte’ riescano a esprimere e condensare i quasi mille anni di storia del nostro formaggio. Un periodo lungo ma allo stesso tempo breve se pensiamo che oggi come allora bastano gli stessi ingredienti (latte, sale e caglio) e i medesimi gesti per dare vita a un prodotto buono e naturale come il Parmigiano Reggiano».

Premi: Design -arrredo: 1°Elisa Cabassi, Maicol Zambonini ; 2° Rachele Montanari, Paola Gutierrez ; 3° Livia Carnevali, Erika Mocci; 

Menzione Speciale Cheyenne Losi, Rebecca Manfreda;

Figurativo: 1° Sara Davalli, Julienne Belo, Ginevra Carboni; 2° Roberta Matrone, Zoe Pinzuti, Giulia Masini; 3°Teresa Muzzioli, Eleonora Crema, Alessia Toscano;

Menzione Speciale Margherita Carpana, Sabrina Pifferi, Valeria Condò.

dav

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento