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Uffici pastorali all’incontro con monsignor Giacomo Morandi

Il percorso sinodale avviato l’anno scorso dai collaboratori della nostra Chiesa – come ricorda don Pietro Adani, vicario episcopale per il coordinamento degli uffici pastorali – passa da tre azioni: la condivisione dei nuovi ambienti del palazzo di Curia, l’accompagnamento formativo curato dal Centro Studi Missione Emmaus e l’ascolto di alcuni testimoni, per cercare di cogliere la visione di Chiesa alla quale tendere in quest’epoca di faticosa transizione.

In quest’ultimo ambito – che interessa la Diocesi ben oltre il novero degli uffici pastorali, motivo per cui ne diamo conto sul giornale – dopo l’incontro con il vescovo Massimo e con padre Mauro Giuseppe Lepori, abate generale dell’Ordine Cistercense, la mattina di sabato 19 ottobre nella sala conferenze del Museo diocesano è il momento di confrontarsi con un altro ospite illustre, nella persona di monsignor Giacomo Morandi.

Già Vicario generale di Modena-Nonantola e docente di Sacra Scrittura presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia-Modena-Parma-Carpi e l’Istituto Superiore di Scienze religiose di Modena, nel luglio 2017 monsignor Morandi è stato nominato segretario della Congregazione per la dottrina della fede da Papa Francesco, che gli ha assegnato la sede titolare di Cerveteri con dignità di arcivescovo, ricevendo l’ordinazione episcopale il 30 settembre successivo a Modena.
Nella sua lectio, imperniata sulla prima Lettera ai Corinzi, risaltano insieme la solida preparazione biblica e la coinvolgente simpatia del relatore, che ama condire la trattazione teologica con divertenti aneddoti di vita pastorale.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su “La Libertà” del 30 Ottobre

Pubblicato in Articoli, Slide, Vita diocesana

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