L’artista reggiolese Santachiara espone in Regione

Stampa articolo Stampa articolo

Negli spazi dell’Assemblea legislativa in Regione Emilia-Romagna in via Aldo Moro a Bologna è in corso una mostra dedicata a Carlo Santachiara e alle sue opere di scultura e grafica. Un appuntamento che non poteva essere certo perso dall’Amministrazione reggiolese, da tempo impegnata in un percorso di valorizzazione della cultura e degli artisti di Reggiolo.
Lunedì mattina anche il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli ha visitato la mostra a cura di Bettina Dürr e Sandro Malossini che rimarrà aperta fino al 5 novembre.

Roberto Angeli, Sindaco di Reggiolo

Nato a Reggiolo nel 1937, Carlo Santachiara studiò all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove la famiglia si trasferì nel 1952. Dopo il diploma divenne insegnante e contemporaneamente iniziò la sua attività artistica tra scultura in bronzo e in terracotta , disegno, incisione e fumetto. Un filo che lega la sua opera potrebbe essere individuato nel movimento, nel dinamismo come riscatto alla vita, come scossa rivitalizzante, come colpo d’ala liberatorio.
I suoi fumetti vennero pubblicati su riviste come “Il Travaso” e “Eureka“. Al 1966 risale il romanzo grafico “Il caso limite”, sempre attuale nella sua laconica esplorazione esistenziale.
Come scultore e disegnatore incontrò il successo in numerose mostre personali e collettive a Bologna, in Italia e all’estero. Le sue opere nel cimitero monumentale della Certosa fanno di Santachiara uno degli artisti più importanti nella scultura sepolcrale del novecento a Bologna.
Negli ultimi anni della sua vita, di nuovo residente a Reggiolo, realizzò tre grandi bassorilievi bronzei per il Monumento ai Caduti sulla piazza centrale.

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento