Più attenzione ai «peccati ecologici»

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All’avvio del Sinodo per l’Amazzonia si è parlato anche di ministerialità

“La radice dei peccati ecologici è nella Genesi”. A ricordarlo, conversando con i giornalisti a margine del briefing del 9 ottobre sul Sinodo per l’Amazzonia, è stato monsignor Erwin Kräutler, vescovo prelato emerito di Xingu, in Brasile, che ha citato il versetto del primo libro della Bibbia – “E Dio vide che era cosa buona” – collocato proprio al termine dell’opera creatrice di Dio. Tra le proposte emerse dal Sinodo per l’Amazzonia – in corso in Vaticano fino al 27 ottobre – c’è infatti quella dell’introduzione dei “peccati ecologici”, a danno della creazione e dell’armonia del creato, di cui si è parlato nella quarta Congregazione generale.

Dai padri sinodali, in particolare, è stata auspicata “una conversione ecologica che faccia percepire la gravità del peccato contro l’ambiente alla stregua di un peccato contro Dio, contro il prossimo e le future generazioni”. Di qui la proposta di approfondire e divulgare una letteratura teologica che includa, insieme ai peccati tradizionalmente noti, i “peccati ecologici”.

Continua a leggere l’articolo di Maria Michela Nicolais su La Libertà del 16 ottobre

Vaticano, 6 ottobre 2019.
Papa Francesco presiede la Messa per l’inizio del Sinodo sulla Amazzonia.

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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