La comunità Amore e Libertà Onlus lancia la campagna “Salva un bambino”

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La Comunità Amore e Libertà, fondata da don Matteo Galloni – ordinato sacerdote a Montecchio dal vescovo Gilberto Baroni nel santuario della Madonna dell’Olmo il 31 ottobre 1986 – accoglie dal 1988 bambini e ragazzi soli, poveri, che hanno subito violenze o abusi cercando di donare loro l’amore e l’affetto di una famiglia. Ogni giorno s’impegna per creare nuove opportunità di formazione e lavoro per restituire dignità e speranza e perché tutti i bambini possano andare a scuola e realizzare i propri sogni.

Ora la Comunità promuove il progetto “Salva un bambino” e lancia un appello per sostenere questa iniziativa di accoglienza, educazione e sviluppo per bambini e ragazzi soli. Il progetto vuole dare sostegno a 900 bambini e ragazzi privi del sostegno familiare, attraverso interventi mirati di accoglienza, formazione scolastica e supporto sociale, a Impruneta (FI) nel centro di accoglienza per bambini e ragazzi italiani e stranieri privi del sostegno familiare, e a Kinshasa nel quartiere di Masina III e a Kimpoko, nella Repubblica Democratica del Congo. I ragazzi accolti in Italia e in Congo sono vittime di abbandono, di estrema povertà, di mancanza di un sostegno familiare e genitoriale: il progetto cerca di offrire loro un’accoglienza familiare e la possibilità di studiare, costruendo insieme prospettive concrete di autonomia per un futuro dignitoso.

Don Matteo Galloni e bimbi congolesi

Si può sostenere la campagna “Salva un bambino” chiamando da rete fissa il 45589 o inviando un SMS da cellulare al 45589 per garantire a sempre più bambini e ragazzi l’affetto di una famiglia, la possibilità di studiare e la speranza di un futuro migliore. La campagna di solidarietà tramite sms è attiva dal 13 al 31 ottobre 2019.
Nella Repubblica Democratica del Congo si consuma una delle più gravi crisi umanitarie al mondo che ha causato dal 1998 ad oggi oltre 5 milioni di morti. Di questi oltre la metà sono bambini. a quasi totalità della popolazione congolese non ha accesso all’assistenza sociale, sanitaria, all’istruzione, all’acqua potabile, al cibo: non a caso il 70 % della popolazione viveal di sotto della soglia di povertà. Le prime vittime di tutto questo sono i bambini, secondo i dati Unicef, 1,7 milioni di soffrono di malnutrizione acuta e 6 milioni hanno un ritardo della crescita. Ogni giorno sono oltre 600 i bambini che muoiono a causa di malnutrizione, malattia o violenze. Questo dato è ulteriormente aggravato dallo scoppio dell’epidemia di Ebola, la più grave nella storia del paese, dal 1976, anno in cui venne scoperto il primo focolaio.

Studenti della scuola della Comunità Amore e Libertà in Congo

I missionari della Comunità Amore e Libertà, situati all’estrema periferia della capitale Kinshasa, raccontano di un clima molto teso.
Nel quartiere poverissimo di Kinshasa, Masina III, dove vivono oltre 74.000 persone in condizioni di estrema povertà, nel 1997 nasce la Missione Amore e Libertà con l’obiettivo di salvare i bambini di strada, dando loro una famiglia che li ama, la possibilità di andare a scuola e costruirsi un futuro. Nonostante Masina III fosse un quartiere grandissimo non era presente nessuna scuola, per questo nel 1997 si decide di aprire la piccola aula che frequentavano i ragazzi accolti a tutti i bambini, nasce così l’École de la Liberté. Le richieste di aiuto erano così tante che la scuola è cresciuta rapidamente e oggi accoglie più di 900 alunni e conta 29 classi dalla materna fino alla secondaria, oltre a laboratori di scienze, tecnologia, una biblioteca e un’aula magna.

Non solo accoglienza e studio ma anche formazione. A pochi chilometri dalla Missione di Kinshasa, a Kimpoko, è stato avviato un progetto agricolo e di allevamento per assistere le persone povere e formare persone qualificate in grado di inserirsi nel mondo del lavoro e avviare attività autonome. Nel 2018 sono stati oltre 74.000 i beneficiari indiretti dei progetti della Comunità e 160 i bambini che hanno ricevuto supporto concreto attraverso le adozioni a distanza.

 

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