Don Casini, 4 consegne al pastore

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A Pieve Modolena il festoso ingresso del nuovo parroco moderatore

Don Casini è don Casini. E non si smentisce in occasione del suo ingresso a Pieve Modolena, nel dopocena di venerdì 11 ottobre, come parroco moderatore dell’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta”. La Messa d’intronizzazione presieduta dal vescovo Massimo – in una chiesa luminosa, orientata alla grande statua di san Michele Arcangelo, avvolta dai canti diocesani diretti da Nadia Torreggiani e rinfrescata dal portone aperto sulla via Emilia – è un’epifania delle doti che questo prete forgiato nella campagna di Aiola dal carisma di monsignor Antenore Vezzosi ha messo a servizio per lunghi anni dell’Ufficio Liturgico, del vescovo Caprioli come segretario e della Cattedrale e parrocchie collegate nel centro storico di Reggio: sorriso benevolente, solidità organizzativa, precisione pastorale, cura per la celebrazione in ogni aspetto, a partire dal sussidio, che infallibilmente stasera riporta la memoria di san Giovanni XXIII nel 57° anniversario dell’apertura del Vaticano II.
Nei discorsi finali c’è qualche punta di prolissità, ma tutto è assorbito e sovrabbondato dall’affetto dei numerosi presenti, tutti pronti a prolungare la festa nel cortile parrocchiale quando manca un quarto alle undici.

Tra la folla anche la mamma Franca, il fratello Mauro e la sorella Erica, mentre papà Pasquino è in collegamento celeste. E tanti ex parrocchiani dell’unità pastorale “Santi Crisanto e Daria”, che accompagnano l’amato sacerdote a questo nuovo inizio con un’edizione speciale del “Diario” di Santo Stefano aperto dal titolo “Grazie DoDa”.
Paola Rinaldi, a nome dell’attuale Consiglio pastorale unitario, ripercorre tutti i passaggi che hanno portato a costruire la realtà odierna – Roncocesi aggiunta nel 2002, l’anno dopo San Pio X, nel 2014 Cavazzoli – con annesse, inevitabili fatiche.

Continua a leggere l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 16 ottobre 

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