De Gasperi, visione etica della politica

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Leggendo il libro «La memoria che si rinnova» curato da Luigi Bottazzi

“Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”. Così Alcide De Gasperi (citato da monsignor Lorenzo Ghizzoni nell’omelia tenuta nella Basilica di San Prospero il 18 agosto 2008).
L’immagine di De Gasperi, la sua statura politica e morale si ripropongono spontaneamente in questi giorni in cui è nato un nuovo Governo, fra accuse, astuzie, colpi di scena, divisioni e polemiche a non finire.

Alcide De Gasperi – lo diciamo per i più giovani – presidente del Consiglio dal 1945 al 1953, è l’uomo che seppe risollevare un’Italia in ginocchio dopo una guerra mondiale e una guerra fratricida; è il timoniere che non perde la rotta, che riesce a guidare la nave fra le sabbie mobili del fascismo e le sirene del comunismo.
è anche l’uomo che, mentre affronta il presente, guarda al futuro: a un’Europa finalmente unita che non veda una Nazione scagliarsi contro un’altra e finire col distruggere se stessa.
Ma De Gasperi non è solo questo: nel 1993 ha avuto inizio il processo di canonizzazione e da allora la Chiesa gli assegna il titolo di “Servo di Dio”

Continua a leggere l’articolo di Antonio Petrucci su La Libertà del 16 ottobre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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