Reggio Emilia, adesione screening della mammella al 78%, il primo in regione

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Reggio Emilia vanta un’adesione allo screening della mammella del 78%, classificandosi come la prima città in regione. Venerdì si farà il punto sulla prevenzione secondaria con un convegno a Palazzo Magnani. «La nostra è una delle realtà nazionali con la maggiore adesione allo screening», riferisce Romano Sassatelli, Direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Irccs Ausl di Reggio Emilia e responsabile scientifico del corso. «Questa è la testimonianza di come i cittadini reggiani abbiano fiducia nella sanità pubblica, nell’impegno di noi professionisti e nella comunicazione con cui veicoliamo le informazioni».

Del tema si parlerà venerdì mattina a Palazzo Magnani al corso di formazione per giornalisti e medici dal titolo “Tra cultura dello screening e anticipazione diagnostica. Come comunicare la prevenzione secondaria”. Il corso, organizzato da Ordine Giornalisti e Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna  
in collaborazione con Ordine Medici e Associazione Stampa Reggiana Gino Bedeschi, col patrocinio dell’Osservatorio Nazionale Screening e della Regione Emilia Romagna, e il sostegno di Apro e Taglierè, aprirà i lavori con i saluti del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e di Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Davide Zanichelli, Presidente Fondazione Palazzo Magnani, Anna Maria Ferrari, Presidente Ordine dei Medici, e Cinzia Iotti, Vicepresidente Apro.

Dopo l’introduzione di Romano Sassatelli, si parlerà di “Screening colon-retto, utero, mammella: come lo stiamo facendo, quanto è utile” con Lauro Bucchi, Epidemiologo Irst Irccs di Meldola, Marco Zappa, Direttore Osservatorio Nazionale Screening, e Fabrizio Binacchi, Direttore RAI Emilia-Romagna.

Il tema del “Modello degli screening e la sostenibilità del SSN” verrà affrontato da Fausto Nicolini, Direttore Irccs Ausl Reggio Emilia, e Alessandra Ferretti, giornalista de Il Sole 24 Ore Sanità 24.

Concluderà i lavori una tavola rotonda su “Come stiamo comunicando l’utilità dello screening” moderata da Giovanni Fornaciari, Presidente Apro, con Romano Sassatelli, Ermanno Rondini, presidente Lilt Luoghi di prevenzione Reggio Emilia, Paola Mosconi, Istituto Mario Negri Irccs di Milano, e Cinzia Campari, responsabile Centro Screening oncologici Reggio Emilia.

La nostra città presenta tra gli altri i valori più elevati di tutta Italia nella sopravvivenza per i tumori del colon-retto. Che significa più casi di tumore vengono diagnosticati in stadio iniziale e più riscontri di precursori per questa patologia neoplastica che vengono eliminati quasi sempre per via endoscopica.

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