De Gasperi, dalla fede alla politica

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l 20 settembre hanno avuto luogo la presentazione del volume «La memoria che si rinnova» e la celebrazione della Messa per il 65° di morte dello statista

Sessantacinque anni dalla morte, parlando di processi di beatificazione e canonizzazione, non sono una distanza temporale abbastanza consistente per far “decantare” tutta la vita di Alcide De Gasperi, la cui causa è stata avviata a livello diocesano nel 1993. Figura complessa, la cui essenza – come ha rilevato il Vescovo Massimo nell’omelia pronunciata nella Basilica della Ghiara venerdì 20 settembre – è stata indiscutibilmente la fede cristiana, che gli ha consentito di essere il ricostruttore dell’Italia dalle rovine della guerra e uno dei padri fondatori dell’Europa.

Prima della Messa, un gruppo significativo di persone si è radunato nella sala conferenze del chiostro dei Servi di Maria per la presentazione del volume “La memoria che si rinnova” (Gianni Bizzocchi editore, 146 pagine, 15 euro) curato da Luigi Bottazzi, già dirigente pubblico e consigliere dell’Emilia-Romagna per la DC e il PPI e presidente del Circolo di cultura “Giuseppe Toniolo” di Reggio. In compagnia di un nutrito insieme di realtà cattoliche locali, questa associazione ha promosso fino dall’estate del 2008 l’annuale celebrazione eucaristica per tenere vivo il ricordo dello statista trentino.

Il libro contiene i testi delle omelie pronunciate negli ultimi 11 anni – dalla prima di monsignor Lorenzo Ghizzoni a quella dell’arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio Paolo Rabitti nel 2018 – e una miniera di altri scritti, anche poco noti, tratti sia dai discorsi del Servo di Dio che da testi di autori importanti, politici, giornalisti, uomini di Chiesa, tra cui san Giovanni Paolo II (per il centenario della nascita di De Gasperi, nel 1981), per arrivare all’intervento che il presidente della CEI cardinale Gualtiero Bassetti ha tenuto il 18 aprile 2018 all’Accademia dei Lincei al convegno “A 70 anni dalle elezioni del 1948. Riunire storia e futuro nei valori degasperiani: Europa, atlantismo, giustizia sociale”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 2 ottobre

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