179 milioni bruciati a Reggio, ma l’azzardo non è un gioco. Numeri e analisi in Cisl, venerdì 4 ottobre

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“Dal gioco d’azzardo discende una grave patologia, una dipendenza psichica e comportamentale, da non banalizzare come un semplice ‘vizio’ della singola persona”. Ne sono convinti l’associazione TerraLeydi, il centro interculturale Mondinsieme e Adiconsum, l’associazione dei Consumatori della Cisl Emilia Centrale che, sulle problematiche di questo tema, organizzano una conferenza aperta al pubblico. Stando solo a quanto ufficialmente registrato nel 2017, a Reggio Emilia la perdita secca è stata di 179 milioni di euro, a fronte di 931 milioni di euro di consumo. La differenza (752) è il montepremi, frazionato all’80% in pseudo-vincite di pochi euro ciascuna. Ne consegue una media statistica che porta a stimare in 920 euro l’uscita netta “per famiglia” (includendovi tuttavia anche chi non gioca d’azzardo).
Si gioca soprattutto, nell’ordine, a «Gratta & Vinci», Lotto, Superenalotto, scommesse sportive, 10 e lotto/Win for life, Bingo, slot machine, scommesse virtuali, poker on line nelle varie forme, totocalcio e videolotterie. Quando si gioca in mobilità, si usano soprattutto lo smartphone o il tablet, meno il pc. Per quanto riguarda le slot machine nei locali pubblici, dette Awp (Amusement with prizes) e in strutture specializzate per Vlt (Video lottery terminal); Registriamo che è nei comuni dell’Appennino che è istallato il maggior numero di apparecchi rispetto alla popolazione residente.

«Durante la tavola rotonda, prevista per venerdì 4 ottobre alle ore 17:30, presso l’Auditorium della sede Cisl di via Turri 71 di Reggio Emilia – spiega Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale -, dopo aver analizzato dati e statistiche che riguardano la nostra provincia, esamineremo proposte di politiche sociali da adottare per contrastare il fenomeno. Sarà condotto un focus di approfondimento sulla condizione di chi gioca in stato di dipendenza, sugli aspetti sociali e sanitari del fenomeno, e di conseguenza su quali siano le strategie migliori per aiutare chi è colpito dalla patologia del gioco d’azzardo, tenendo sullo sfondo i punti principali della legislazione in materia».
Tra coloro che interverranno ci saranno Maurizio Fiasco, esperto in materia, Enrico Malferrari, dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Chiara Stella, dell’Associazione Tocatì e Adele Chiara Cangini, Adiconsum Emilia Centrale. Coordina e modera il dibattito il giornalista Gabriele Arlotti.

La Tavola rotonda rientra nell’evento “1,2,3 Medina” festival di giochi di strada proposti dall’Associazione Tocatì che sarà impegnata ad animare la zona di via Turri con giochi multietnici per i bambini. Il Festival, oltre alla tavola rotonda di venerdì 4, prevede il sabato 5 ottobre, alle ore 10.00, presso Binario 49 il forum “Sguardi Urbani, esperienze di coesione sociale nei quartieri a confronto”, presso Binario 49. Interverrà Karima Nargisse Erzini sociologa anglo marocchina che racconterà l’esperienza di Tamkeen Comunity e delle Case del Sapere, un progetto culturale nato per riqualificare i quartieri periferici di Tangeri. Karima Nargisse Erzini dialogherà con alcune realtà del nostro territorio: Cooperativa di Comunità Impossibile, Città Migrante e inoltre con un rappresentante del Festival dei giochi di strada internazionali Tocatì di Verona.
Al pomeriggio di sabato 5 dimostrazione di giochi di strada a cura di Uisp e delle associazioni di Mondinsieme al Parco delle Paulonie e Piazza Domenica Secchi. Alle 18.00 passeggiata verso la stazione dei treni a ritmo di tamburi. Possibilità su prenotazione (terraleydi@gmail.com) di salire sul treno per raggiungere la stazione di Santa Croce dove la festa continuerà con musica e cena a buffet.

Pubblicato in Articoli, Associazioni

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