Novellara, una domenica di arte ritrovata

Stampa articolo Stampa articolo

Domenica 6 ottobre alle ore 16.30 nella Collegiata di Santo Stefano in Novellara verrà presentato il restauro del grande Crocifisso del XVII secolo, attribuito alla “Bottega dei Tacca di Firenze”, in particolare di Pietro e del figlio Ferdinando. Pietro Tacca (Carrara, 6 settembre 1577 – Firenze, 1640) a soli quindici anni entrò nella bottega del Giambologna (1592), lo scultore più importante dell’epoca a Firenze, del quale divenne il primo aiutante e alla morte del maestro (1608) ebbe in usufrutto lo studio e l’abitazione in borgo Pinti e, solo un anno dopo, prese il suo posto come scultore granducale.
Ferdinando Tacca (Firenze, 1619 – Firenze, 1686) fu allievo del padre e suo assistente nelle ultime opere, eseguite nella fonderia presso la loro abitazione in via della Pergola a Firenze, ed in particolare per le statue dorate destinate alle cappelle medicee di San Lorenzo. Verso il 1640 subentrò al padre quale architetto di corte dei Granduchi di Toscana, lavorando per Ferdinando II e Cosimo III de’ Medici. Questo grande Crocifisso, all’epoca ritenuto miracoloso, è stato donato nel 1783, dalla famiglia Silvestri di Novellara, alla Chiesa dei Servi di Maria, ma dal terremoto del 2012 è custodito nella Collegiata di S.Stefano, per motivi di conservazione e sicurezza.
L’illustrazione della complessa e difficile opera di recupero del Crocifisso, eseguita dalla restauratrice Roberta Notari, il 6 ottobre, sarà preceduta da un’introduzione storico-artistica da parte di Elena Ghidini, direttrice del Museo Gonzaga di Novellara. Al termine della presentazione del restauro del grande Crocifisso, per chi lo desidera, seguirà una visita guidata alla bella Collegiata di Santo Stefano.

Leggi tutto l’articolo completo su La Libertà del 2 ottobre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento