Amicizia e fede con Rolando

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Le voci dei pellegrini e di monsignor Iotti, l’omelia del Vescovo

Domenica 15 settembre si è concluso al Centro di spiritualità e cultura di Marola il “Cammino di Rolando” (si veda anche la foto in copertina). Pubblichiamo in questa pagina la cronaca dell’evento e l’omelia tenuta dal vescovo Massimo. Le foto sono di Giuseppe Maria Codazzi. Tutto il servizio fotografico è disponibile online sul sito www.laliberta.info (sezione Foto 2019).

“Due giorni speciali, da non dimenticare”. Così Anna, studentessa di terza liceo, all’arrivo a Marola, dopo 32 chilometri lungo i più bei sentieri matildici dell’Appennino emiliano, definisce il “Cammino di Rolando”. Venuta da Ferrara per partecipare all’evento “all’inizio non conoscevo nessuno, ma qui ho vissuto una vera esperienza di comunità. Sono nate molte amicizie che continueranno”, anche perché “a ogni tappa siamo stati aiutati a interrogarci sul significato profondo di quello che stavamo vivendo”. “Mi porterò a scuola la certezza di non essere sola”.
Come lei altri cento giovani pellegrini tra cui Sara che aggiunge: “Ho vissuto un’amicizia vera, in cui condividere con gli amici i miei perché e le domande sul senso della vita. Mi hanno colpita in modo particolare la preghiera lungo il cammino e i momenti di silenzio e di meditazione”.

La meta dei giovani pellegrini, partiti la mattina di sabato 14 settembre dal Santuario diocesano del Beato Rolando Rivi Martire a San Valentino (Castellarano, Reggio Emilia), è stata la chiesa di Santa Maria Assunta, a fianco del seminario di Marola (Carpineti). Qui è esposta alla venerazione dei fedeli la maglia di lana che il Beato Rolando indossava il giorno del martirio e che fu bagnata dal sangue versato dal giovane seminarista per Gesù: il sangue stesso di Cristo che, attraverso i martiri, continua a essere versato nella storia, per la salvezza del mondo.

A Marola, domenica 15 settembre, all’arrivo dei giovani, il nostro Vescovo, Massimo Camisasca, ha celebrato la santa Messa ricordando (si veda il testo integrale dell’omelia riportato sotto) il significato del pellegrinaggio cristiano. Si cammina, andando “lontano da casa”, per cercare risposta alle domande più vere del proprio cuore. Contemporaneamente, però, si cammina “verso casa”, cioè verso Cristo, in cui solo possiamo trovare risposta a queste domande.

Continua a leggere tutto l’articolo di Emilio Bonicelli su La Libertà del 25 settembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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