Festa grande a San Quirino

Stampa articolo Stampa articolo

Il Vescovo all’inaugurazione della Basilica restituita ai correggesi

La chiesa arcipretale di Correggio, chiusa all’indomani dei gravi danni causati dal terribile terremoto del maggio del 2012, che aveva lesionato anche la torre civica adiacente alla facciata, è stata benedetta ufficialmente da monsignor Massimo Camisasca domenica 15 settembre, dopo il lungo e complesso intervento di restauro e di consolidamento strutturale. Al suono a distesa delle campane la gente era entrata per occupare le tre navate della basilica ben prima dell’inizio della funzione, mentre sul sagrato il Vicario generale monsignor Alberto Nicelli, il parroco don Sergio Pellati e le autorità correggesi, con in prima fila il sindaco Ilenia Malavasi, attendevano l’arrivo del nostro Vescovo per il cordiale benvenuto.

Il primo cittadino ha portato il saluto di tutta la città a monsignor Camisasca, ringraziandolo per la sua presenza a questo evento tanto importante per tutti i correggesi, ringraziamento che ha voluto estendere a tutte le maestranze che hanno contribuito a rendere nuovamente splendido questo edificio così caro al culto di tutta la cittadinanza. Il Vescovo ha ricambiato il saluto ricordando che la gioia per la riapertura al culto di San Quirino è una gioia condivisa da tutta la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla e il grazie va esteso soprattutto a tutte le persone di Correggio che si sono così ben attivate perché la chiesa dedicata al loro santo patrono torni a splendere in tutta la sua bellezza.

Infatti la devozione dei correggesi per il vescovo di origine croata parte dall’anno 833, quando papa Gregorio IV fece dono ai signori di Correggio delle spoglie di Quirino recuperate dai fedeli dopo il martirio, spoglie che da allora riposano nella cripta. Il vescovo Massimo, prima dell’inizio della funzione, si è a lungo raccolto in preghiera davanti ai reliquiari esposti nella cripta alla devozione dei fedeli.
Le potenti note dell’organo, anch’esso completamente restaurato e che farà risentire la sua voce nel concerto inaugurale di sabato 21 settembre, hanno accolto la processione d’ingresso, al termine della quale il parroco don Sergio ha rivolto al Vescovo un indirizzo di saluto, anche a nome dei tanti confratelli presenti: “Questo momento – ha detto – prolunga la bellezza della recente Visita pastorale alle nostre comunità, evento che ci ha offerto tanti spunti su cui lavorare e ci spinge a vivere questo luogo rinnovato come un luogo in cui il nostro cuore possa convertirsi e che renda capaci tutti noi di una comunione più grande”.

Leggi il testo integrale dell’articolo di Giuseppe Maria Codazzi su La Libertà del 25 settembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

Lascia un commento