Benedetta Bianchi Porro è beata

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Serva della gioia, della consolazione e della vita. Reggiani a Forlì

Il 14 settembre a Forlì oltre duemila persone hanno partecipato alla cerimonia di beatificazione di Benedetta Bianchi Porro presieduta dal cardinale Becciu, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Un migliaio di persone ha trovato posto in Cattedrale; c’erano 15 vescovi, oltre 100 sacerdoti, ammalati, religiosi, giovani, autorità, familiari di Benedetta e amici. Altri mille fedeli sono stati accolti in piazza Ordelaffi e nella chiesa di San Francesco.

Sabato 14 settembre ci siamo recate a Forlì per partecipare alla beatificazione di Benedetta, la giovane ragazza di Dovadola colpita da una rara malattia che l’ha progressivamente paralizzata e resa cieca, sorda e muta. Ma Benedetta dal suo letto di dolore, abbandonandosi all’amore di Dio, gradualmente ha trasformato la sua sofferenza in consolazione per tutti quelli che l’avvicinavano! Da tempo conoscevamo la vita e brevi scritti di Benedetta, perché seguendo la spiritualità del beato Luigi Novarese, trovavamo in lei lo stesso cammino che parla di Vangelo incarnato in una vita sofferta, di fiducia e abbandono nelle braccia di Dio nei momenti di grave difficoltà. Le sue parole, che hanno il sapore della Verità, sono state per noi in varie occasioni testimonianza della prossimità di Dio e della fiducia che sempre ci deve accompagnare. Quindi non potevamo mancare!

Leggi tutto l’articolo di Alessandra Bonaretti, Maria Predieri e Lucia Ianett su La Libertà del 25 settembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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