Celebrazioni del bicentenario della nascita di Gaetano Chierici

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Ad “Attualità di don Gaetano Chierici: archeologo, museologo e maestro di impegno civile” svoltosi nei giorni scorsi a Reggio Emilia per il bicentenario della nascita del padre della Paletnologia, più di 350 presenze e 105 relatori. Emersi anche gli aneddoti di vita di quello che fu docente di Camillo Prampolini, Adelmo Sichel, Andrea Balletti e Ugo Rabbeno

Reperti archeologici di Troia dovevano raggiungere Reggio Emilia ed essere custoditi nei Musei Civici. Questa era nell’Ottocento l’intenzione del celebre archeologo tedesco Heinrich Schliemann, lo scopritore dell’antica città dell’Asia Minore, amico e grande estimatore di don Gaetano Chierici, fondatore della paletnologia.

La donazione non andò a buon fine a causa della morte prematura e repentina dello stesso Chierici, ma la vicenda è emblematica della reputazione dello studioso reggiano e della considerazione che il museo di Reggio Emilia poteva vantare.

La vicenda emerge dalla corrispondenza fra Schliemann e Chierici, emersa ad Atene e di recente fra i temi del convegno “Attualità di don Gaetano Chierici: archeologo, museologo e maestro di impegno civile”, che in tre giornate a Reggio Emilia, città natale del Chierici, ha approfondito il vasto lascito di conoscenze e la figura personale del sacerdote, archeologo, studioso, docente e fondatore del nucleo originario dei Musei Civici.

 

IN CENTINAIA ALLA SCOPERTA DI UNO SCIENZIATO EUROPEO – Il convengo, realizzato nell’ambito del programma di celebrazioni Chierici200 per il bicentenario della nascita di Gaetano Chierici, ha visto più di 350 presenze; 105 relatori, con 80 relazioni, si sono alternati nei giorni del convegno, con tanti interventi e competenze diverse, per raccontare e dibattere su una figura poliedrica, versata con competenza e generosità nella ricerca scientifica e nella riflessione umanistica, nella cultura e nella politica del suo tempo, con uno spessore nazionale e un respiro europeo.

In più, una affollatissima e vivace sessione poster, in cui i 17 lavori presentati hanno costituito approfondimenti a singoli aspetti dell’opera di Chierici, in particolare la trascrizione di pagine dei suoi taccuini manoscritti inediti.

Di rilevo anche la partecipazione di relatori di università e musei di diversi Paesi, europei e americani.

Fra questi: Mark Pearce (University of Nottingham), Christine Lorre (Musée d’Archéologie nationale – Domaine national de Saint-Germain-en-Laye), Elisabetta Cova (Milwaukee Public Museum), Elisa Vecchi (University of Nottingham), Dominique Briquel, già membro dell’École française di Roma e docente di lingua latina all’École Normale Supérieure, direttore degli studi all’École pratique des hautes études, nel dipartimento di studi storici e scienze filologiche, e professore di lingua latina all’Università Paris-Sorbonne.

Gli atti del convegno saranno editi dal Museo della Civiltà di Roma in 3 volumi e costituiranno il n° 100 del Bullettino di Paletnologia italiana rivista ideata dal Chierici nel 1875 e edita inizialmente a Reggio Emilia.

Alle presenze presenze al Convengo si sono aggiunte le decine di partecipanti alla visita guidata nel Museo di Storia Patria curata da Roberto Macellari, ispettore archeologo dei Musei Civici, e alla escursione nei luoghi di Chierici – Bismantova e Canossa – organizzata con la collaborazione del Club alpino italiano (Cai) di Reggio Emilia e della Società Reggiana di Studi Storici e dell’Associazione culturale Matilde di Canossa.

 

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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