Via del Volto Santo, volano turistico

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Un convegno a Carpineti ha fatto il punto sugli interventi in corso

Giovedì 5 settembre al Parco Matilde di Carpineti si è svolto il convegno “La Via Matildica del Volto Santo: valori storico religiosi, cantieri e lavori in corso, opportunità turistiche”. Di fronte ad un pubblico delle grandi occasioni si sono susseguiti diversi interventi, coordinati dalla dottoressa Chiara Torcianti, che hanno consentito un approfondimento della conoscenza della Via del Volto Santo sotto molteplici punti vista. In particolare, la studiosa carpinetana ha illustrato l’importanza storico-religiosa del collegamento tra la città di Mantova, che conserva il Preziosissimo Sangue di Gesù, e la città di Lucca, con la sua immagine del Volto Santo di Cristo.

Sono spettati invece al sindaco Tiziano Borghi gli onori di casa; il primo cittadino ha aperto i lavori ponendo l’accento sulle implicazioni che avrà il cammino in chiave turistica. Fra le altre cose, il sindaco ha sottolineato il ruolo essenziale giocato dalle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio nel promuovere al patrimonio storico e paesaggistico del cammino.
L’architetto Angelo Dallasta ha poi illustrato come è nata l’idea di ridare la giusta importanza a uno dei più bei percorsi sacri d’Italia – che è stato, tra l’altro, già inserito nell’Atlante Nazionale dei Cammini. Questa opportunità permette infatti di accedere a contributi economici diversamente non disponibili. Ha posto inoltre l’attenzione su come, presumibilmente, si svilupperà la micro-economia locale, per far fronte alla domanda di beni e servizi dei quali necessiteranno i camminatori, al momento ancora presenti in numero limitato ma sicuramente destinati ad aumentare in modo consistente.

Gli aspetti progettuali legati al territorio invece sono stati analizzati nel dettaglio dal dottor Sergio Guidetti, con la sua panoramica sugli interventi in programma sui 70 chilometri di percorso che collegano Canossa a San Pellegrino. Gli interventi strutturali si articoleranno su tre filoni principali: la manutenzione vera e propria del tracciato, l’installazione di stazioni di ricarica delle biciclette elettriche e l’anello della Pietra.
Il contributo si è concluso con l’esposizione delle cifre necessarie e con l’ambiziosa, quanto auspicabile, tabella di marcia per la conclusione dei lavori, prevista per la fine dell’anno venturo.

Continua a leggere tutto l’articolo su La Libertà del 18 settembre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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