Procede la costruzione del reparto pediatrico voluto da padre Canovi

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Da La Libertà dell’11 settembre

Prosegue in Uganda, dove dal 1971 opera il missionario reggiano padre Marco Canovi, la costruzione ad Apeitolim del reparto pediatrico nel Centro Sanitario dove ricoverare i piccoli in caso di malattie che necessitino di degenza e prolungata assistenza.
Prima destinazione del comboniano padre Marco, nato nel 1943 e ordinato sacerdote a Gazzano nel 1971 dal vescovo Baroni, era stata la missione ugandese di Matany (diocesi di Moroto) nel difficile territorio del Karamoja, dove ha aperto un ospedale con scuole per infermiere ed ostetriche e scuole. Soprattutto l’impegno del missionario reggiano si è rivolto ad assicurare migliori condizioni di vita alla popolazione promuovendo l’agricoltura: escavazione di pozzi, costruzione d’impianti di irrigazione a goccia, messa a cultura di terreni per la coltivazione di verdure e messa a dimora di frutteti, con risultati notevoli.

Poi due anni fa l’apertura della nuova missione di Apeitolim, sempre nel Karamoja, dove padre Marco ha già realizzato il ponte sul fiume Okere per permettere agli abitanti di raggiungere agevolmente il Medical Centre.
Il reparto pediatrico è indispensabile in questo territorio che presenta un’elevata mortalità infantile e di madri per parto, con conseguente necessità di accogliere i piccoli orfani. Ad Apeitolim sono inoltre necessarie aule in muratura per consentire l’istruzione di base dei bambini.

Tali opere sono possibili grazie all’aiuto di generosi volontari, amici e benefattori; anche nel reggiano il missionario comboniano – che per alcuni anni ha svolto il suo ministero sacerdotale nel Querciolese – conta tanti amici e sostenitori. Le iniziative sono sostenute dall’associazione “Aiutiamo il mondo di padre Marco” onlus, con sede a Viano, Iban IT80R0850966550021010030020 Banca Centro Emilia; per informazioni: Luigia Guaita, tel. 347.2569625.

g.a.rossi

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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