Il nostro Appennino su “Borghi Magazine”

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“Borghi Magazine” la prestigiosa rivista nazionale dei borghi più belli d’Italia, ha dedicato nel numero di agosto un importante servizio sulle bellezze del nostro Appennino ed in particolare dell’area canusina. Infatti, dice la rivista, esistono borghi indimenticabili ed eterni nell’Appennino Reggiano che conservano inalterate memorie antiche di pietra e sassi. Di case-torri militari, divenute poi suggestive dimore emozionali. Case-torri che segnano la storia e la linea del territorio. Che testimoniano la fervida vita che permeava queste vallate nei secoli passati e che conservano, come fulcro monumentale e panoramico, il territorio dei castelli di Canossa, Rossena e della Torre di Rossenella. E allora, andiamoli a conoscere alcuni di questi piccoli gioielli seminati nel territorio del comune di Canossa.

Rossenella

Partiamo dall’antico borgo di Casalino, popolato in tempi antichissimi dai monaci canusini di cui abbiamo testimonianza: vi coltivavano infatti un “manso” fino al 1116 con case-torri dotate di loggiati, un forno sospeso ed anche un oratorio. Scendendo nella vallata limitrofa troviamo poi l’antico borgo di Cerezzola con l’oratorio della Maddalena, risalente al mille, e dove ogni anno si celebra l’antico rituale della benedizione delle acque, e conserva le tracce di affreschi quattrocenteschi. Si può proseguire poi per il Sentiero dei Minatori, ancora oggi percorribile e meta di bellezze paesaggistiche e geomorfologiche inserite nella Riserva Naturale Rupe di Campotrera. Immancabile e suggestiva una visita a Selvapiana, dove troveremo il romantico Tempietto del Petrarca, voluto nell’800 dalla duchessa Maria Luigia di Parma, con gli affreschi dello Scaramuzza, che ci ricorda l’importante transito del Poeta sulle nostre terre, mentre completava il “De Africa”. Da non perdere poi il borgo di Roncaglio, con la sua chiesa delle meraviglie, di S.Michele Arcangelo, con tarsie di alto pregio e l’ancona del Ceccati. La chiesa sarà oggetto di importanti restauri che consentiranno in seguito l’accesso al pubblico.

Votigno

Dopo Canossa, andiamo a caccia di volti apotropaici, le cosiddette “marcolfe”, le straordinarie facce di pietra di cultura pagana per proteggere in tempi antichi le case e rimandare all’esterno il male, che emergono nascoste dalle mura delle case dei borghi medievali di Cerredolo dè Coppi, Vercallo, Bergogno…Del XVI secolo è la Casa Torre, fulcro dal quale è partito il complesso architettonico del borgo di Votigno, divenuto poi centro di spiritualità tibetana, che negli anni ’90 ha accolto il Dalai Lama e recentemente il nuovo Primo Ministro Tibetano. Merita una sosta anche il borgo di Vedriano, che conserva ancora una casa torre tardo-medievale e Pietranera con la Corte de’ Paoli. Naturalmente questi sono solo alcuni spunti di un viaggio segnalato da “Borghi Magazine”per trascorrere una piacevole giornata in questo territorio che non finisce mai di stupirci.

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