Casa che vai, «dramma» che trovi

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Mentre imperversano le tragedie di intere popolazioni, costrette a subire persecuzioni e violenze, obbligate a lottare per i bisogni primari – che non sono solo acqua, cibo, una casa, dei vestiti, ma soprattutto la dignità di essere considerati esseri umani e non merce di scambio, la libertà di esprimersi senza rischiare l’incolumità – vi sono popoli che affrontano ben altre sfide.
Ecco infatti alcune delle ‘difficili’ situazioni che tante famiglie d’oggi sono chiamate a raccogliere e a fronteggiare:
– dove portare (leggi ‘scaricare’) il cane quando si è in vacanza: pensione “Tesori a quattro zampe”, dove è garantita la passeggiatina salutare di almeno mezz’ora, o “Amici fidati”, dove l’alimentazione è bilanciata?
– Cosa mangiare alla prossima serata tra amici: tutto pesce acquistato dall’amico della sorella del marito a Cesenatico (in questo caso bisognerà mettere in conto anche la trasferta), o tutta carne, acquistata dal macellaio di fiducia del quartiere?
– Cosa indossare alla festa di compleanno dell’amica, considerando che le celebrazioni avranno luogo in una villa con piscina e la serata si concluderà con i fuochi d’artificio, quindi bisogna essere assolutamente ‘fashion’ e tanto ‘glamour’?
– Quale colore scegliere per dipingere la camera degli ospiti della seconda casa al mare, il rosa salmone, che si abbina alle tende, o il verde menta, che si lega alle piastrelle del pavimento?
– Quale automobile comprare, perché ci si stanca a girare con la stessa macchina, almeno si potesse cambiare regolarmente il colore della carrozzeria come si cambia la custodia del ‘cell’ (ossia il cellulare, ma detto in questo modo fa più ‘chic’).

Continua a leggere tutto l’articolo di Mariacristina Nasi su La Libertà del 31 luglio

Pubblicato in Articoli, Slide, Società & Cultura

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