Nasce Apenninus, prima web rivista del Mab Unesco

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Racconta del territorio, dei suoi protagonisti dallo sport alle parrocchie, dell’economia e dei sogni dei giovani del posto. Nasce il 30 luglio Apenninus, prima web rivista dedicata all’area del MaB Appennino tosco-emiliano e, anche, ai suoi 58 progetti. Il numero 0 racconta del Monte Caio e dintorni, nell’Appennino parmense.

Si tratta di una edizione interamente on-line, presente in anteprima dal 30 luglio sul portale www.redacon.it e dal 7 luglio su www.mabappennino.it: si occuperà dell’uomo e della biosfera della riserva Unesco attraverso monografie tematiche.

La prima redazione conta 11 autori di Parma e Reggio, ma è destinata a crescere; è coordinata dalla Cooperativa sociale Novanta di Castelnovo ne’ Monti.

“MaB è uno dei programmi Unesco in crescita – commenta il coordinatore del MaB Appennino e presidente del Parco Nazionale Fausto Giovanelli –. Era giunto il momento di avere una rivista che raccontasse il nostro MaB. Oggi dobbiamo alla passione sempre giovane di Fabio Fabbri che, oltre a essere stato senatore e ministro, oggi è un affezionato e militante cittadino della sua Tizzano Val Parma, l’idea e la spinta per produrre questa rivista”.

 “Si parte dal Monte Caio – aggiunge Fausto Giovanelli – e speriamo di arrivare, sia come temi che come luoghi, passo passo, dappertutto nei nostri territori. Inizialmente Apenninus conta sulla passione di giornalisti e autori, oltre che sul proposito di dare valore e acquisire conoscenza approfondita del proprio territorio da parte degli stessi abitanti. Persone che ne sentono il valore in questo momento di cambiamenti climatici in cui viene in evidenza l’importanza dell’ambiente che viviamo e respiriamo”.

Monte Caio grande faggio (foto Erik Concari)

“Esprimiamo un grande grazie alla redazione – spiega Gabriele Arlotti, giornalista, presidente della Cooperativa sociale Novanta Redacon e autore della rivista – che, con serietà e competenza, ha creduto nella bontà di questo progetto, creando a più mani la prima fotografia di quest’area MaB. Gli autori di questo numero sono: Gianluca Bottazzi, storico, archeologo ex assessore turismo Langhirano; Roberto Carriero, Comune di Casina; Doris Corsini scrittrice e redattore; Nando Donnini giornalista di arte e storia; Elisa Fabbri, giornalista della Gazzetta di Parma; Fabio Fabbri avvocato e senatore; Fausto Giovanelli, presidente Parco Appennino e coordinatore Mab Unesco; Beatrice Minozzi, giornalista della Gazzetta di Parma; Federica Di Martino, assessore alla cultura e al turismo di Langhirano; Barbara Mazzieri, guida Gae; Luigi Notari curatore di eventi culturali tra cui la rassegna ‘I –Sapori del giallo’; Maria Cristina Piazza, Gal del Ducato -, Marco Rossi, responsabile Macroarea Parchi Emilia Occidentale – Parchi del ducato e Cecilia Tondelli, giornalista professionista. Quindi le immagini di Erik Concari, fotografo”.

Soddisfazione all’unisono per l’iniziativa è quella espressa dai sindaci del territorio del Caio intervenuti alla conferenza stampa di presentazione: Amilcare Bodria (Tizzano Val Parma), Carlo Montali (Palanzano), Giuseppe Delsante (Corniglio), Claudio Riani (Monchio delle Corti), Giordano Bricoli, sindaco di Langhirano e Presidente Unione Montana Appennino Parma Est fino a maggio 2019.

Il numero 0 di Apenninus si presenterà con i primi 5 articoli il 30 luglio e, a seguire, 3 articoli al giorno per una settimana, cui si aggiungeranno commenti e lettere dei lettori. Sarà sempre disponibile on line. Tra le curiosità del primo numero: il Monte Caio, vero Parco Unesco degli Appennini italiani, con i suoi sentieri, anche per diversamente abili, l’intervista a Doriano Bocchi di Schia “non ho mai tolto gli sci”, dice l’allenatore di Alessandro Fattori, pure lui intervistato, ma anche un appello a costruire un ponte tra MaB Unesco e le sue persone, Federica Baretta, emigrata a Londra, come vede la Brexit, un focus sui prodotti tipici d’eccellenza della Food Valley sottostante (Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma), la scoperta di un borgo (Sesta) che intende risvegliarsi con gli affreschi di Walter Madoi. Quindi anche storia antica e leggende guardando al futuro con gli occhi delle nuove generazioni e i loro pensieri, tenendo in conto i prossimi appuntamenti di Parma 2020.

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