Reggio, presentazione del libro “Il principe delle tenebre è un galantuomo”

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Sabato 10 agosto, alle 22, in piazza Scapinelli, Mussolini commissario nella Reggio del 1937

1937, una calda primavera. Reggio scivola come il resto dell’ Italia verso il baratro.  Due omicidi scuotono la città negli anni Trenta impregnata di marcette littorie, sfilate dell’Impero e saluti romani. Un cadavere viene trovato sul sagrato di S. Giacomo in via Roma e l’altro e tra le vigne di Sesso.

Un commissario deve cercare la verità e risalire al colpevole, indagando nel sottobosco del quartiere anarchico e proletario di Santa Croce, quello del Popol Giost, e nella Reggio bene più devota a bandiere e fanfare. Fa da sfondo alle indagini il momento tra le due grandi guerre, vissuto da chi ne porta addosso le tremende ferite non solo nel fisico, ma soprattutto nella mente. E quegli angoli di tessuto urbano che di lì a poco scompariranno per sempre modificati da un’edilizia anche invasiva e poco contestualizzata. 

Il poliziotto è tenace, ostinato, schivo e antifascista, ma ha un cognome pesantissimo… Si chiama Marino Mussolini… 

Ne leggiamo una parte “In lontananza cominciava a tuonare, ma lui non aveva paura dei tuoni. Aveva smesso di temerli sotto le bombe degli austriaci, quando gli shrapnel esplodevano nel buio e le pallottole fischiavano tutto intorno.

Senza dire una parola, il giovane, gli fece cenno di alzarsi e di girarsi e lui eseguì.

Sentì che gli stava legando le mani dietro la schiena e continuò a lasciarlo fare, senza nessuna reazione.

Si incamminarono lungo la vigna mentre cominciava a piovere. Scendevano grossi goccioloni e ben presto il terreno si trasformò in un pantano. Il giovane camminava sempre dietro senza abbassare mai l’arma.

Dopo pochi minuti si fermarono e, con un colpo del calcio della pistola in testa, il vecchio venne convinto ad inginocchiarsi. Recitò mentalmente un Pater noster mentre il giovane allungava il braccio armato verso di lui. Non arrivò a chiedere la remissione dei suoi debiti.

L’ultima cosa che sentì fu il forte rumore dello sparo vicino all’ orecchio sinistro e poi fu il buio.

Morì prima di toccare terra, il suo abito talare si macchiò di fango”.

Il principe delle tenebre è un galantuomo, è scritto da Gabriele Di Giovanni e pubblicato da ANDATA & RITORNO edizioni, sarà presentato sabato 10 agosto alle 22, in piazza Scapinelli al bar No Name.

Sotto un cielo di stelle cadenti… info@anticheporte.it 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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