L’Emilia Romagna tra le regioni più sostenibili d’Italia

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Comprare e vendere usato risulta essere un gesto sempre più diffuso, che oltre ad avere un forte impatto economico, ha un impatto ambientale forse ancora più importante. Ipotizzando infatti che per ogni oggetto usato comprato venga evitata la produzione del corrispettivo nuovo, e per ogni oggetto venduto venga evitata la dismissione in discarica, qual è il risparmio generato in termini di emissioni nocive evitate all’ambiente?

La ricerca Second Hand Effect, condotta dall’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL), ha quantificato l’impatto ambientale della compravendita dell’usato su Subito, piattaforma n. 1 per vendere e comprare in Italia, dove nel 2018 sono stati venduti oltre 18 milioni di oggetti, che hanno generato un risparmio di 5 milioni di tonnellate di CO2. L’Emilia-Romagna nel 2018 è entrata a far parte del podio delle regioni più green d’Italia con 525.255 tonnellate di CO2 risparmiate, con una crescita del 29,3% rispetto al 2017 che l’ha portata a spostarsi dal quarto al terzo posto.

Il 40% degli emiliani e dei romagnoli ha infatti dichiarato di aver comprato e/o venduto oggetti usati nell’ultimo anno (vs 32% del 2017), generando un volume di affari di 1,4 miliardi di euro con una preferenza per le categorie Casa&Persona (76% di chi compra) e Sports&Hobby (61% di chi vende) come evidenziato dall’Osservatorio Second Hand Economy condotto da Doxa* per Subito. Le motivazioni che hanno spinto gli abitanti dell’Emilia Romagna a fare second hand sono la consapevolezza che vendere e comprare usato significa fare del bene all’ambiente, favorendo il riciclo e il riutilizzo degli oggetti (49%). Un comportamento che sottolinea come la pratica del riuso stia prendendo sempre più piede all’interno della nostra società, quale risposta concreta alla necessità di far fronte all’impatto che i nostri consumi hanno sull’ambiente che ci circonda.

Ma a cosa corrispondono le 525.255 tonnellate di CO2 risparmiate in Emilia-Romagna dagli utenti di Subito? Alle emissioni prodotte da 520.054 voli a/r Roma-New York, o a quelle dovute alla produzione e al riciclo di 7,6 milioni di bicilette, 2,1 milioni di divani, 1,9 milioni di laptop, 2,3 milioni di passeggini, 38,6 milioni di paia di sneakers, 808 milioni di kg di pasta o 7 milioni di smartphone.

Comprando e vendendo usato inoltre, non si evitano solamente le emissioni di anidride carbonica ma anche l’utilizzo di materie prime come plastica, alluminio e acciaio, tre materiali molto comuni nella produzione di beni di largo consumo. Sempre nel 2018 la compravendita su Subito in Emilia-Romagna ha fatto risparmiare 31.011 tonnellate di plastica, 199.349 tonnellate di acciaio e 19.324 tonnellate di alluminio.

Subito ha dedicato un approfondimento al Second Hand Effect che può essere consultato a questo link: https://secondhandeffect.subito.it/ e in cui si può trovare il risparmio di CO2 per gli oggetti più comunemente comprati e venduti sulla piattaforma, oltre alla classifica regionale e al report completo della ricerca.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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