Nicolò Melli in Curia

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Il campione di basket si sposa in San Prospero

Da La Libertà del 17 luglio

Il campione reggiano di basket Nicolò Melli ha fatto visita alla Curia di Reggio Emilia lo scorso 11 luglio per incontrare don Alessandro Ravazzini, che celebrerà la Messa del suo matrimonio con Katharina il prossimo 20 luglio nella chiesa di San Prospero in città. Pare che Nicolò sia in procinto di firmare un contratto con una squadra di basket di New Orleans del campionato NBA. Se ciò accadesse diventerebbe il primo giocatore reggiano a far parte del circuito più prestigioso del mondo in questa disciplina sportiva.
Melli è nato a Reggio Emilia 28 anni fa, da papà Leo e dalla madre Julie Vollertsen, compionessa statunitense di pallavolo.
Dopo aver militato nelle giovanili della pallacanestro reggiana, nel 2010 viene richiesto da Milano, la società più titolata d’Italia, nella quale militerà per cinque anni. Dopo una parentesi in Germania a Bamberg (dove ha conosciuto Katharina), nel 2017 passa alla squadra turca del Fenerbahçe. Nicolò continua a seguire molto da vicino il basket reggiano, in particolare i risultati de “La Torre” dove milita il fratello. La Libertà ha incontrato il campione e la neo sposa (i due si sono uniti con rito civile in Baviera il 6 luglio) a margine del suo colloquio con don Ravazzini e monsignor Gianfranco Gazzotti, amministratore parrocchiale di San Prospero.

Nicolò, cosa ti ha lasciato Reggio da un punto di vista professionale?
Qui ho imparato a giocare a basket, ho appreso le basi. Sono molto legato alla mia città e ci torno tutte le volte che posso. Anche se ultimamente ci ho vissuto poco per me Reggio è ancora il mio presente a motivo dei tanti amici.

E il tuo legame con San Prospero?
Anche i miei genitori si sono sposati qui e in questa chiesa, posta nel centro della città, ci sono le basi della mia famiglia.
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Katharina, la giovane sposa tedesca, parla un italiano fluente. “Ho studiato italiano a Bamberg – afferma – e poi ho fatto un Erasmus di sei mesi in Italia durante gli studi universitari. Ma devo dire che il mio italiano è migliorato soprattutto dopo il fidanzamento con Nicolò. Amo moltissimo l’Italia e in particolar modo il gelato!”.

Paolo Battistelli
Emanuele Borghi

Pubblicato in Articoli, Associazioni

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