Forum Famiglie Emilia-Romagna: inopportuna la proposta di legge regionale sull’omotransfobia

Stampa articolo Stampa articolo

Il Forum delle Associazioni familiari dell’Emilia-Romagna appoggia con convinzione il documento “Consiglieri, dite no all’utero in affitto” rivolto alla Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna, apprezzando peraltro la trasversalità delle diverse associazioni che hanno sottoscritto il comunicato, su un tema così sensibile. Allo stesso tempo il Forum, per bocca di Matteo Billi, ribadisce l’inopportunità di una legge (quella sull’omotransofobia) che tratta un unico tipo di diversità, rilanciando al contempo la proposta di un’unica legge che tratti tutte le discriminazioni, nessuna esclusa, in particolare quelle che hanno un forte impatto sulla nostra società, come quelle nei confronti delle mamme lavoratrici costrette a lasciare il lavoro alla nascita di un figlio, o dei bambini che, come evidenziato in alcuni recenti fatti di cronaca, vengono trattati come oggetti e non come persone da proteggere.

«Consiglieri, dite no all’utero in affitto»

L’appello si è levato dalle associazioni anti-Gpa (Gestazione per Altri), a partire dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, alla vigilia del voto in Regione sulla legge contro la omotransnegatività. “Ci auguriamo – scrivono le associazioni – che in questa occasione l’Assemblea regionale esprima un no chiaro, unanime e convinto all’utero in affitto, o maternità surrogata. Indispensabile chiarire all’interno del testo di legge che in nome di una presunta lotta alle discriminazioni ed in considerazione del riconoscimento del ‘diritto all’autodeterminazione’ e della possibilità di ‘accesso ai servizi regionali’, non vengano surrettiziamente assecondate forme di sfruttamento delle donne e dei bambini”.

Leggi tutto l’articolo su La Libertà del 17 luglio

Pubblicato in Articoli, Associazioni

Lascia un commento