Per il ciclo “Loving Fontanesi” la proiezione del film “La lucina”

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Venerdì 12 luglio, ore 21, a Palazzo dei Musei (via Spallanzani, 1) verrà proiettato il  film “La lucina” di Jonny Costantino, Fabio Badolato. Saranno presenti sia i registi che Antonio Moresco, protagonista della vicenda e autore del romanzo da cui l’opera è stata tratta.

La proiezione, a ingresso libero, fa parte del ciclo di incontri “O natura, o natura” organizzati nell’ambito della manifestazione “Loving Fontanesi”, dedicata alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Antonio Fontanesi.

Ne “La lucina”, un uomo vive in completa solitudine lontano nei boschi , ma un mistero turba il suo isolamento: ogni notte, nell’oscurità che avvolge la montagna di fronte alla sua casa, inizia improvvisamente a palpitare una lucina. Cosa sarà? Inizia una ricerca che conduce l’uomo a incontrare un bambino. Quale relazione li lega? Cosa li sospende tra la vita e la morte?

La lucina è un film di Fabio Badolato e Jonny Costantino, prodotto da BaCo Productions, sceneggiato da Jonny Costantino e Antonio Moresco. Il film è  tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco, con Giovanni Battista Ricciardi e Antonio Moresco che interpreta il ruolo del protagonista del proprio romanzo (Mondadori 2013)  in un film che ha co-sceneggiato: un caso unico e senza precedenti tra i grandi narratori dello scorso e del corrente secolo. “La lucina è un film radicale e intimo, come una messa – dice Moresco – Non avrei mai pensato d’interpretarlo. Non so se soltanto io avrei potuto impersonare il protagonista. Su una cosa però devo dare ragione ai registi: forse un attore professionista non sarebbe andato bene, forse ci voleva una persona nuda, disarmata, senza maschera né armatura, qualcuno che non fosse difeso da un mestiere”.

“Protagonista del film è lo stesso Moresco, o meglio sembra essere Antonio Moresco, con la sua figura alta e il suo profilo affilato, con il suo viso sempre un po’ stupito e melanconico. In realtà, i veri protagonisti del libro come del film sono il silenzio e il vuoto, i suoni della natura più che il suono della voce umana, e i legami segreti tra le persone che sono resi evidenti dalla regia. In entrambe le opere, la fusione tra arte e vita è totale, e totale è l’ascolto, la tensione verso il gesto che precede il gesto. In queste due opere è evidente la ricerca di qualcosa che viene prima del linguaggio, di quella che potremmo chiamare una parola-madre, e Costantino e Badolato seguono con rispetto e intelligenza proprio etimologica la parole e la ricerca di Moresco” (Una lucina nel vuoto e nel silenzio, Maria Grazia Calandrone).

Jonny Costantino è cineasta e scrittore. Ha da poco ultimato “La lucina” e sta chiudendo la postproduzione di “Sbundo” (lungometraggio girato con attori non professionisti in un quartiere rom off limits). Con Fabio Badolato ha fondato nel 2005 la BaCo Productions e insieme realizzano opere che cortocircuitano i confini tra cinema narrativo, documentario e sperimentale. È stato redattore di “Cineforum” e cofondatore di “Rivista” e oggi scrive soprattutto per “Il primo amore” (‘giornale di sconfinamento’ di cui è redattore) e “Rifrazioni” (periodico di ‘cinema e oltre’ che dirige). Nel 2016 è uscito con Effigie il suo primo romanzo, “Mal di fuoco”, e ha iniziato la preparazione del nuovo lungometraggio “Don Chisciotte”, sceneggiato da Antonio Moresco.

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