Greta Thunberg? Dai frutti riconosceremo

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Dalla pagina dei Lettori de La Libertà del 3 luglio

Greta Thunberg, la ragazzina sedicenne icona della lotta contro il cambiamento climatico, si prende un anno sabbatico sospendendo la frequenza alla scuola, pur continuando a studiare da privatista per poter far fronte agli impegni a cui è chiamata a partecipare per diffondere e difendere i principi ambientalisti a cui sta dedicando la sua giovane vita. A settembre sarà alla Nazioni Unite e a fine anno a Santiago del Cile per la Cop 25. Fermo restando che è mia convinzione che siano più che nobili i principi per cui sta lottando, mi chiedo: chi la sponsorizza e chi fa fronte alle spese che dovrà sostenere?
Leggo (cfr. Avvenire del 20 giugno 2019) che “la sua famiglia, composta da genitori colti e capaci di organizzare gli impegni, sicuramente la sosterrà”. Ma basta tutto questo per organizzare viaggi, soggiorni e spostamenti che richiedono gli impegni a cui sopra si accenna? Domande fuori luogo, dirà qualcuno. Ma, a mio parere, sono le risposte a queste domande che possono dare un’idea delle politiche che potranno o meno essere attuate per concretizzare la lotta della giovane Greta.

“Lei [Greta] è intelligente. Inoltre, le persone che incontrerà, le conferenze a cui parteciperà, il contesto in cui è inserita le offriranno più conoscenze e stimoli delle lezioni che avrebbe ascoltato in classe”. Non metto in dubbio le opportunità che le sono offerte, le sue capacità e la sua buona fede. Pertanto nessun giudizio o conclusione affrettata. Di una cosa però sono certo: “Dai loro frutti li riconoscerete” (cfr Mt 7,15-20). Solo allora, al momento del raccolto, si potrà fare un onesto bilancio di quanto sta accadendo e si muove dietro le quinte della nobile iniziativa della giovane Greta.

Pierangelo Roncalli

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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