Pentecoste in Ghiara per le comunità cattoliche immigrate

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Da La Libertà del 19 giugno

L’anno scorso si è tenuto il pellegrinaggio dei Popoli alla Basilica della Ghiara nel giorno del primo miracolo – pellegrinaggio dei fratelli migranti, loro stessi icona di ogni pellegrinaggio. Oggi, la Ghiara ancora risuona delle voci delle preghiere e dei canti in tante lingue nella celebrazione di domenica 9 giugno, Giubileo dei Popoli.
Di nuovo quest’anno le comunità cattoliche immigrate nella nostra Diocesi si sono ritrovate per celebrare insieme la Pentecoste nel santuario di Maria, madre della nostra Diocesi e madre della Santa Famiglia migrante in Egitto, nell’anno del giubileo della Ghiara. Fedeli dall’Ucraina, Ghana, Nigeria, Albania, Brasile, India, Madagascar, Filippine, Costa D’Avorio, Camerun, Cina, Repubblica del Congo e altri paesi ancora, adulti, giovani, famiglie e bambini da quattro continenti hanno pregato, cantato, celebrato insieme la Messa, secondo varie tradizioni lingue, come una sola comunità. I neofiti, battezzati la notte di Pasqua, hanno proposto preghiere dei fedeli, portato i doni all’altare, partecipato con canti alla celebrazione che compie il tempo di Pasqua, tempo della loro nuova nascita.

Ci ricorda il Vangelo: “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”; la Pentecoste è l’inizio della Missione dei discepoli nel mondo, nei quattro angoli del mondo da cui siamo stati convocati dal Signore, riuniti in Ghiara questa domenica. E davvero il Signore sempre santifica la sua Chiesa, la nostra Chiesa, in ogni popolo e nazione, diffonde fino ai confini della terra i doni dello Spirito, e continua ancora oggi, nella Chiesa, comunità dei credenti, i prodigi che ha operato agli inizi della predicazione del Vangelo.

Davvero il Signore rinnova sempre il prodigio della Pentecoste e fa sì che i popoli dispersi si raccolgano insieme e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del Suo nome.

Migrantes

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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