Vedremo ancora altari fioriti?

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Nel Giubileo della Ghiara l’invito a rinnovare la tradizione

In settembre, dopo la pausa estiva, sarà inaugurato il nuovo impianto illuminotecnico della Basilica della Ghiara, che permetterà di osservare sotto una luce inedita e sorprendente i capolavori artistici che vi sono racchiusi. Alla ripresa delle celebrazioni del Giubileo tornerà anche la sagra cittadina della Giareda, giunta alla quarantesima edizione. Ma, ahinoi, non è così remota la possibilità che la tradizionale iniziativa degli altari fioriti… appassisca.

Ne parliamo con Lucia Zoni, titolare del negozio “Lucia Fiori” in città, tra un cliente da servire al banco e una consegna a domicilio che attende. Lucia, che durante l’anno si occupa degli addobbi festivi in Cattedrale, ha rilevato nel 1998 l’attività avviata dai genitori nel 1972 e da quasi vent’anni partecipa convinta alla manifestazione annuale in Ghiara.

In origine – spiega – il concorso degli altari fioriti era stato organizzato come una gara, ma ciò scoraggiava alcuni colleghi dall’iscriversi proprio per motivi di classifica. Poi, per un altro periodo, si era pensato di far addobbare lo stesso altare da più fioristi, ma inevitabilmente si ponevano problemi di “condirezione artistica”. La soluzione più semplice è quella adottata nelle edizioni dell’ultimo decennio: ad ogni fiorista viene assegnato un luogo da decorare, a rotazione da un anno all’altro e senza competizione: ciascuno riceve un attestato, piccola o grande che sia la mensa adornata e anche se, com’è capitato, lo stesso professionista si deve occupare di più di un altare.

Leggi il testo integrale dell’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 12 giugno

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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