L’agroalimentare a confronto con Giappone, Germania, Francia, Polonia ed Estonia

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Dopo la vetrina riservata ai lambruschi con il Concorso enologico “Matilde di Canossa-Terre di Lambrusco” e in attesa dell’evento che ad ottobre metterà a confronto più di 40 cantine con 25 operatori commerciali internazionali, la Camera di Commercio sposta i riflettori sulle altre eccellenze agroalimentari del nostro territorio.

Mercoledì 5 giugno, infatti, a confrontarsi con 11 operatori commerciali provenienti da Giappone, Francia, Germania, Polonia ed Estonia, saranno 22 imprese reggiane produttrici di Parmigiano Reggiano, salumi, aceto balsamico e tradizionale, prodotti da forno, dolciumi, vegetali trasformati e prodotti gastronomici. Giovedì 6 giugno, invece, gli operatori commerciali esteri saranno a Modena per incontrare 16 imprese locali.

L’evento – organizzato in collaborazione con Promos Italia – unità locale di Modena (la struttura per l’internazionalizzazione del sistema camerale nazionale) – coinvolgerà mercati che per l’agroalimentare reggiano e modenese valgono oltre 690 milioni di euro, con la quota più consistente rappresentata dalle carni lavorate (317 milioni, largamente legati all’industria agroalimentare modenese) e dall’industria lattiero-casearia (162,5 milioni in totale, 107,5 dei quali generati nel reggiano).

“Per entrambe le province – spiega il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – i primi mercati di riferimento tra quelli coinvolti nell’imminente incoming sono rappresentati da Francia e Germania, seguiti da Giappone e Polonia, Paese nel quale nel 2018 si è registrata una consistente crescita delle esportazioni reggiane, che con 13,4 milioni hanno fatto registrare un incremento del 12,5%”.

“I saldi – prosegue Landi – si sono rivelati molto positivi anche in Germania (250 milioni per Modena, con un +2,9%, e 76,7 milioni per Reggio Emilia, con +7,4%) e l’obiettivo dei b2b del 5 giugno è quello di consolidare ulteriormente questi flussi, puntando contemporaneamente ad un ulteriore incremento nei paesi dell’Est coinvolti e ad un recupero di posizioni sul mercato giapponese, che lo scorso anno ha registrato un calo delle esportazioni agroalimentari reggiane e modenesi”.

Ai confronti individuali con gli operatori commerciali provenienti da Giappone, Francia, Germania, Polonia ed Estonia, come si è detto, parteciperanno 22 imprese, che potranno concordare direttamente anche incontri e visite in azienda.

 

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