IDML: festa di fine anno e super-convegno a Marola

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Giovani & liturgia

È stata la Cattedrale ad accogliere la festa di fine anno dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia (IDML) “Don Luigi Guglielmi”, nella fradicia serata di sabato 18 maggio.
Come prima parte dell’incontro, che tradizionalmente vede la partecipazione attiva di insegnanti, allievi e famiglie, è stata posta la celebrazione della santa Messa, presieduta dall’assistente spirituale don Romano Zanni; concelebravano il parroco capo-liturgista don Daniele Casini e don Matteo Bondavalli, incaricato per la musica liturgica e per i concerti nelle chiese, affiancati dal diacono Antonio Burani, già segretario e grande amico dell’Istituto.
Più d’uno dei brani che hanno animato la celebrazione, eseguiti e diretti a turno dai giovani studenti, era preso dal repertorio composto e presentato nell’agosto dell’anno scorso dal Coro Diocesano all’incontro nazionale dei giovani italiani con Papa Francesco, registrato per intero nel cd “Maestro, dove abiti?”.

La liturgia, curata e armoniosa, è stata impreziosita dall’omelia di don Romano; nel sottolineare il legame tra Eucarestia, musica e carità, il sacerdote ha colto l’occasione per innescare in diocesi un adeguato ricordo del patrono dell’IDML, don Gigi, in vista del 25° anniversario della nascita al cielo, che ricorrerà nel 2021. Dopo il canto finale “Proteggi il mio cammino”, i presenti si sono spostati nei locali della Mensa del Povero in vescovado per la cena a buffet, prima di tornare a sedersi nuovamente nella parte sopraelevata della chiesa, fra transetti e presbiterio, ad assistere al concerto di fine anno scolastico. Un mix sempre sorprendente di stili e strumenti differenti, con la novità dell’esibizione della classe di violoncello guidata dall’insegnante Silvia Sciolla, il fragoroso “Millenium bug” dei percussionisti capitanati da Edoardo Ponzi o il numero dei bambini delle classi di musica d’insieme, diretti da Mariagrazia Baroni con chiamata in causa del pubblico.

Nelle parole del direttore dell’Istituto, Giovanni Mareggini, così come dei collaboratori più stretti, è emersa da un lato la volontà di consolidare ulteriormente l’esperienza dell’IDML nello spirito degli iniziatori monsignor Guerrino Orlandini e don Gigi Guglielmi, dall’altro di rinnovare le proposte in dialogo con le famiglie degli iscritti e delle comunità cristiane del territorio.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 29 maggio

 

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