Sinodalità, cartella clinica della Chiesa

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Il discorso di Papa Francesco ai vescovi italiani riuniti in Vaticano

“Sinodalità e collegialità; riforma del processo matrimoniale; rapporto tra vescovi e sacerdoti”. Si è articolato intorno a questi tre temi il discorso a braccio rivolto da Papa Francesco ai vescovi italiani, in apertura della loro Assemblea generale. “Vi ringrazio per questo incontro – ha esordito Francesco – che desidererei fosse un momento di aiuto al discernimento pastorale sulla vita e la missione della Chiesa italiana”. “Grazie di essere venuto!”, il saluto del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, al Santo Padre: “Lei ci accoglie con gioia in questa sua casa che sentiamo anche nostra”.

Parlando a braccio per una ventina di minuti, come già aveva fatto lo scorso anno, prima dell’incontro “a porte chiuse” con i vescovi, Bergoglio ha annunciato di voler riprendere e affrontare alcune questioni già sottoposte all’attenzione dei presuli, “per approfondirle e integrarle con questioni nuove per vedere insieme a che punto siamo”.

Sinodalità e collegialità, sono le prime parole d’ordine del discorso del Papa, che ha citato le parole pronunciate in occasione della commemorazione del 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi, per ribadire che “il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio: è dimensione costitutiva della Chiesa”. La sinodalità, ha spiegato citando la plenaria 2017 della Commissione Teologica Internazionale su questo tema, “è la cartella clinica dello stato di salute della Chiesa italiana e del vostro operato pastorale ed ecclesiastico”.

Leggi tutto l’articolo su La Libertà del 29 maggio

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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