I segreti della Ghiara raccontati dai bambini

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“Il Miracolo è come il guscio della lumaca – il punto di vista dei bambini e delle bambine sulla Basilica della Ghiara” è la mostra allestita fino al 16 giugno al Chiostro dei Servi della Basilica della Ghiara sulla base del progetto realizzato per il IV Centenario della Basilica dal nido scuola “Otello Sarzi”, vicino di casa della Ghiara, con la Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, la collaborazione del Comitato promotore delle Celebrazioni del IV Centenario e l’adesione di CuraRE Onlus.

La mostra è stata presentata la mattina del 23 maggio da Gino Farina, presidente della Fabbriceria laica del Tempio della Ghiara e coordinatore del Comitato promotore delle Celebrazioni, alla presenza di bambine e bambini del nido scuola “Otello Sarzi” gestita dalle cooperative Panta Rei e Ambra, con le insegnanti, l’atelierista Marco Monica e la pedagogista Francesca Bianchi, Massimiliano Massimelli per la Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, Deanna Ferretti Veroni, presidente CuraRE Onlus con Sergio Amarri, direttore della struttura complessa di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria Nuova e membro del consiglio direttivo di Curare Onlus, Barbara Del Rio della scuola di musica Yamaha Music School Del Rio, e Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi (si veda la foto, di Giuseppe Codazzi).

Il progetto. Il nido scuola “Otello Sarzi” si trova nel centro storico di Reggio Emilia e questa collocazione offre molte occasioni di incontro con i luoghi storici della città. Dal maggio scorso le bambine e i bambini del nido scuola sono usciti a conoscere la Basilica della Ghiara, una “vicina di casa” profondamente parte dell’identità cittadina, le cui cupole sono ben visibili dalle finestre della scuola.

Sono 64 i bambini e le bambine dai 9 mesi ai 5 anni frequentanti il nido scuola che hanno partecipato al progetto. La Basilica, luogo nuovo per alcuni, per altri già frequentato insieme alle famiglie, è stata oggetto di vere e proprie esplorazioni, guidate dallo sguardo curioso e dalle diverse sensibilità dei giovani ricercatori. Sono stati perlustrati i vari spazi, dagli altari alla sagrestia, ai confessionali, fino ad arrivare al Chiostro dei Servi, incontrando i diversi frequentatori della chiesa. Bambine e bambini, incantati dalla dimensione e dal silenzio del luogo, dalle architetture e dai dipinti, da misteri e segreti, hanno saputo leggere la Basilica della Ghiara con uno sguardo nuovo, capace di intuire valori e significati.

Continua a leggere tutto l’articolo su La Libertà del 29 maggio

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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