Correggio, riapre San Quirino

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La Basilica viene restituita al culto il 4 giugno, festa patronale

Con grande gioia sono a comunicare la fine dei lavori di consolidamento strutturale della chiesa parrocchiale di Correggio, gravemente danneggiata dagli eventi sismici del maggio 2012. Grazie a felici e operose sinergie, si è potuto intervenire per preservare questo significativo monumento di bellezza terrena che vuole riflettere la bellezza trascendente, procedendo anche agli interventi di restauro scientifico delle navate e al restauro degli arredi lignei del presbiterio. Di quanto fatto siamo grati a tutti coloro che hanno agito per il bene di un patrimonio comune, ereditato dal passato, del quale siamo fruitori con l’obbligo di consegnarlo alle generazioni future.
La chiesa schiuderà le sue porte in anteprima, per accogliere Autorità e Giornalisti, lunedì 3 giugno, al termine di una Conferenza atampa convocata presso l’Istituto Bellelli alle ore 11, in cui i Rappresentanti delle Istituzioni coinvolte nel processo di ricostruzione, illustreranno il lavoro fatto ad oggi e i prossimi obiettivi. Si allega invito, con la speranza Lei possa condividere con noi questo felice traguardo.
Martedì 4 giugno, festa liturgica del patrono cittadino, alle ore 10.30, torneremo a celebrare l’Eucarestia nella chiesa restaurata, a 7 anni dal sisma che aveva reso l’edificio inagibile.
A tutti il più sentito ringraziamento.

Sergio Pellati
parroco

Pubblichiamo le informazioni principali sulla riapertura della Basilica di San Quirino in Correggio, rigraziando l’Ufficio Beni culturali e Nuova Edilizia di Culto della nostra Diocesi.
Il quadro sintetico

Gli edifici appartenenti alla Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla gravemente o seriamente danneggiati dal sisma sono poco meno di 100 per un totale di danni stimati di oltre 40 milioni euro.
Di essi, una parte (canoniche e locali di ministero) beneficiano di finanziamenti “indiretti” con il “Mude”, Modello unico digitale dell’edilizia ovvero la piattaforma informatica utilizzata per l’attuazione delle ordinanze commissariali 29, 51 e 86/2012 relative alla ricostruzione; una porta elettronica attraverso cui i professionisti, incaricati dai cittadini che abbiano avuto l’abitazione lesionata dal sisma, possano espletare tutte le pratiche edilizie necessarie per gli interventi e per il contributo ai lavori; e con lo “Sfinge”, un sistema elettronico per la presentazione delle domande delle diverse ordinanze.

I 75 edifici di culto (chiese) sono destinatari di finanziamenti diretti da parte della Regione, essendo l’Ente Diocesi “stazione appaltante”. Di questi, 26 sono riaperti; 5 cantieri sono in attività, ma ci sono ancora 45 cantieri di prossima attivazione, per i quali sono in corso le pratiche autorizzative o la redazione di progetti.

L’intervento alla Basilica di San Quirino rientra nell’Ordinanza numero 111 del 27/09/2013 e successive (piano 2013/14) che riguarda testualmente: “Approvazione del Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 e del Piano per le annualità 2013-2014. Gli interventi finanziati sono volti alla riparazione con rafforzamento locale e al ripristino con miglioramento sismico, quindi non ricomprendono opere di finitura volte al restauro pittorico delle superfici se non di quelle limitrofe alle parti danneggiate. In questi finanziamenti sono ricomprese chiese, fabbricati per attività parrocchiali e edifici pericolanti che creano inagibilità su fabbricati limitrofi”.
In forza di questa Ordinanza, alla Chiesa Patronale di Correggio vengono assegnati 858.523,82 euro.

Note storiche

Fondata tra la fine del IX e gli inizi del X secolo, l’antica chiesa dei Santi Michele e Quirino è citata nei documenti d’archivio la prima volta nel 1009. La chiesa era in realtà una cappella palatina retta da un rettore. Dopo la donazione di un appezzamento di terreno fatta nel 1173 da Alberto da Correggio, dobbiamo attendere il XV secolo per ritrovare citata dalle fonti storiche questa chiesa.
Ragioni politiche portano alla promozione dell’istituzione ecclesiastica correggese, forte della protezione signorile dei Manfredo, ai danni dell’antica pieve di Prato. Costituitosi in collegio, il clero locale, espressione dei potentati della cittadina, ambisce ad avere una chiesa che rifletta il nuovo status raggiunto.
A donare il terreno per il costruendo edificio sacro saranno i fratelli Giovanni Francesco e Manfredo signori di Correggio. Questo terreno, denominato Ortazzo, era parte della fossa, ormai prosciugata, dell’antico castro, la cui porta d’accesso a settentrione è ancora leggibile nella Torre Civica adiacente la facciata della chiesa.
Nel 1512 hanno inizio i lavori per la nuova costruzione, che tredici anni dopo, il 5 ottobre 1525, alla presenza dei canonici e di tutto il popolo, è consacrata dal vescovo monsignor Giovanni Maria Colonna, che la intitola a san Quirino.
Nel 1590 è rialzato il presbiterio con un aumento dei gradini della scalinata che passano da 6 a 12, consentendo la creazione di una cripta al fine di ricollocare i resti del corpo di san Quirino.

Leggi tutto l’articolo su La Libertà del 29 maggio

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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