Firenze: i reggiani Grasselli e Manenti Valli relatori all’incontro sulle architetture pisane

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Venerdì 31 maggio con inizio alle ore 15.00, la Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze – via Bufalini 6, Firenze – ospiterà una giornata di studi sul tema “Alla ricerca del linguaggio perduto. Le architetture pisane della piazza dei miracoli”.

Tra i relatori figurano i concittadini arch. Franca Manenti Valli e prof. Luigi Grasselli.

L’incontro sarà aperto dagli indirizzi di saluto di Aureliano Benedetti, Presidente della Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze e di Luigi Dei, Magnifico Rettore Università di Firenze.

Alle 15.15 è prevista la riflessione a più voci sulla “via pisana della conoscenza”. La rivisitazione critica del complesso pisano verrà condotta da un teologo, un matematico e un architetto. Si tratta di un approccio in cui convergono discipline che rivelano gli assunti scritturali, informano il lessico costruttivo, motivano la mirabile irripetibile espressione. Affinché altre verità vengano disvelate, altri interrogativi trovino risposte e i bianchi marmi della cattedrale, del battistero e del campanile trasmettano nuove emozioni.

Professor Luigi Grasselli

Interverranno: padre Bernardo Gianni, Abate di San Miniato al Monte, “valenze simbologiche ed ecclesiologiche dell’architettura sacra; Luigi Grasselli, Ordinario di Geometria, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia “le teorie matematiche per la pratica costruttiva nel mondo occidentale dell’XI secolo”; Franca Manenti Valli, Socio emerito della Deputazione Reggiana e Autrice del volume “Pisa. Lo spazio e il sacro”, “dallo stato di fatto al modello prefigurato: un percorso a ritroso per la conoscenza del progetto originario”.

Seguirà alle 17.00 “il canto gregoriano nel battistero restituito”. La Divisione di acustica del Dipartimento di ingegneria industriale, Università di Bologna, sperimenta il suono allora previsto, ma mai ascoltato. Esegue il coro Mediae Aetatis Sodalicium.

Alle 17.15 è previsto il focus “il mondo salverà la bellezza?”. Se nelle architetture del passato la bellezza, intesa come manifestazione del divino, è amalgama di sapere e di arte, si può oggi ricomporre una sintesi umanistica che affianchi alle competenze operative le capacità interpretative? Giungere a esiti condivisi per la conservazione, il restauro e il riuso, in uno scenario labile e controverso di conoscenza? Nella prospettiva – auspicabile – di una continuità delle opere nel divenire della città attuale, dialogano personalità attive in campo storico-artistico, scientifico, didattico, istituzionale.

Coordina Paolo Ermini, Direttore del Corriere Fiorentino; partecipano: Filippo Camerota, Vicedirettore del Museo Galileo; Maurizio De Vita, Ordinario di Restauro, Università degli Studi di Firenze, Andrea Muzzi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno; Carlo Sisi, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Architetto Franca Manenti Valli

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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