Quanto fa bene dialogare con Lui

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Don Pierre Laurent, a Cervia, emulo di Don Camillo

Non pensava a un libro, don Pierre Laurent Cabantous, quando si è immedesimato nel Don Camillo di guareschiana memoria e ha preso a colloquiare in pubblico con Gesù. In principio furono dei post su Facebook, a conferma che sui social non tutto è spazzatura o vanità. Poi è capitato che i suoi dialoghi siano diventati virali, cioè scorsi, commentati e condivisi da tanti internauti, e che il desiderio di leggere quei testi anche su carta abbia spinto verso la pubblicazione di un libretto, ed ecco pronto e stampato “Un Don Camillo a Cervia” (Itaca Edizioni, 64 pagine, 10 euro), con tanto di prefazione griffata Costanza Miriano.

Cosa c’entra Cervia? Beh, per Guareschi è stata, ahinoi, la città del distacco terreno: Giovannino nazionale, che era solito trascorrere lì le ferie estive, vi moriva il 22 luglio 1968. Mentre per don Pierre Laurent Cervia è la sua Chiesa. Questo sacerdote è italo-francese, esattamente come lo era Fernandel, l’attore che ha impersonato, immortalandolo sullo schermo, il prete del Mondo Piccolo. Ordinato dal leggendario cardinale Tonini nel 1987, don Cabantous – che ha per arcivescovo il “nostro” monsignor Lorenzo Ghizzoni – dal 2013 è l’arciprete della parrocchia concattedrale di Santa Maria Assunta. Oltretutto anche i proventi della vendita del libro andranno interamente per il restauro di un’altra chiesa di Cervia amatissima dalla comunità, Santa Maria del Suffragio.

L’ispirazione per questa felice uscita editoriale è venuta al parroco l’anno scorso, in occasione del 50° anniversario della morte di Guareschi. Anche il prete è un uomo. Che si spazientisce se il concerto sotto la sua finestra manda troppo baccano e carica a sale (ovviamente quello benedetto di Cervia) la carabina, in un raptus alla Don Camillo giustappunto. O che si contrista se la festa dell’Assunta viene accantonata in nome del “Ferragosto”. O riattacca il telefono in faccia all’ennesimo turista che chiama in canonica per chiedere gli orari delle celebrazioni, malgrado siano affissi in chiesa e disponibili online, e vuole sapere “quanto dura” la Messa delle 18…
Ma altri quadretti parlano del beneficio della confessione e del Rosario, o del fascino della fedeltà tra coniugi.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 22 maggio

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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