Infinta tenebra di luce: musica e parole ispirati dai testi di Massimo Cacciari

Stampa articolo Stampa articolo

Sabato 25 maggio nella Biblioteca Gentilucci del Peri-Merulo, incontro con l’attrice Pazzaglia e la musicologa Magnani, alla presenza del compositore Guarnieri

Sabato 25 maggio, alle ore 17 nella sala principale della Biblioteca “Armando Gentilucci” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Peri – C. Merulo”, l’attrice Laura Pazzaglia e la musicologa Francesca Magnani presenteranno “Infinita tenebra di luce”: un incontro dedicato all’ascolto della musica di Adriano Guarnieri, compositore contemporaneo presente nella tradizione didattica e nella storia culturale  dell’Istituto musicale reggiano, come ci spiega Francesca Magnani: “La musica di Guarnieri è molto interessante, forse non facile, ma con un impatto emotivo e comunicativo molto forte, che tende a sollecitare l’ascoltatore, il quale non può restare indifferente”. L’evento, che si svolgerà alla presenza del compositore, verterà sul rapporto di Guarnieri con alcuni temi da sempre a lui cari e legati ai poeti che forniscono i testi delle sue composizioni. Per questo Laura Pazzaglia interpreterà alcuni passi dall’ultimo canto del Paradiso di Dante intonati nella composizione di Guarnieri Amor che move il sole e l’altre stelle, opera video del 2015 e proporrà un omaggio al poeta Rainer Maria Rilke, da cui il compositore ha tratto i testi per la recentissima Infinita tenebra di luce (2018), per 4 voci, un attore e orchestra: “un bellissimo ossimoro”, prosegue la Magnani, “che coniuga l’idea della luce, della conoscenza e del buio”. Nei riferimenti alla spiritualità, implicata nella poetica dell’ultimo Guarnieri, l’immagine dell’Angelo “incarna” una funzione evocativa. Secondo una lettura filosofica-teologica data da Massimo Cacciari, cui Guarnieri dichiara di essersi ispirato, la dimensione dell’Angelo, entità che si trasforma ma che non ci abbandona, conduce a una conoscenza diversa da quella che si sviluppa in rapporto al visibile. La scelta, la disposizione e la corrispondenza dei testi poetici di Rilke coi gesti musicali proietta la musica di Guarnieri nel cuore del dramma gnoseologico, dove un flusso continuo di costellazioni e rifrazioni si dipanano dagli strumenti alle voci, per rinascere con moti ascensionali come un’onda fertile.

Quest’anno è in corso l’ottava edizione della rassegna “L’Orecchio del Sabato”, la serie di appuntamenti ad ingresso libero organizzata dallo staff della Biblioteca “A. Gentilucci” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Peri – C. Merulo”. Quest’anno il fil rougeche collegherà i cinque eventi sarà “l’invito al molteplice”, ispirato al saggio del 1979 del compositore Armando Gentilucci, (già direttore dell’Istituto e scomparso nel 1989) “Oltre l’avanguardia. Invito al molteplice”: una riflessione sull’evoluzione della musica, che egli auspica libera da dogmi, incluso quello dell’avanguardia. Il senso del suo messaggio travalica il dibattito di quegli anni e si rivolge a chiunque oggi s’interroghi sul rapporto con la musica nel/del proprio tempo.

L’invito di Gentilucci a una musica multiforme, ricca di materiali nuovi e di altri improntati dalla tradizione, si traduce nella rassegna con una grande varietà di proposte: dalla musica romantica alla contemporanea; dall’eclettismo e sonorità giapponesi alle composizioni per pianoforte di Mozart fino alle letture da Dante e Rainer Maria Rilke sulle musiche di Guarnieri.

Adriano Guarnieri

Per info:

Biblioteca “Armando Gentilucci” 
Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti – Sede centrale “Achille Peri”
via Dante Alighieri, 11
42121 Reggio Emilia
tel. 0522/456772
mail: biblioperi@comune.re.it
sito: https://www.comune.re.it/peri_biblioteca

Pubblicato in Archivio

Lascia un commento