Una piccola tigre in salotto

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Anarchico, misterioso, indipendente, sfuggente, ma anche pigro, coccolone, giocoso e curioso… è il gatto.

Abita le nostre case come un “inquilino a ore”, decide quando concedersi sulle nostre ginocchia, finché il movimento ritmico della coda ci avvisa che la seduta è terminata.

Mentre il cane si intromette nelle dinamiche relazionali della famiglia, il gatto si lega al contesto domestico con atteggiamento più distaccato e cauto, ci accorda i suoi favori relazionali con prudenza. Si dice che se tradiremo la sua fiducia due volte, usciremo per sempre dalla sua vita.

Grazie alla sua struttura scheletrica molto flessibile e alla curiosità e giocosità che lo contraddistinguono, il gatto è capace di veri e propri show comici e prestazioni da vero acrobata. Il suo apparato vestibolare molto sviluppato gli ha conferito la fama di “cadere sempre in piedi” (a chi non piacerebbe…. soprattutto metaforicamente parlando?)

Va ricordato che il gatto ha una spiccata natura esplorativa quindi, quando costretto tra le mura domestiche, necessita di un ottimo arricchimento ambientale: nascondigli, giochi, pertugi dove infilare croccantini per stimolare la ricerca (assecondando così il suo istinto da cacciatore); Utile anche il tiragraffi… diversamente il divano in pelle per lui andrà benissimo!!

Possiamo tenere in casa alcune piante innocue dove il nostro gatto possa immergere il muso, sfregandosi e aspirandone il profumo. Il “Clorofito” o “Falangio”, detto anche “pianta ragno” per le sue foglie strette e lunghe a effetto ricadente, è una pianta di facile coltivazione anche per chi (come me) non ha il “pollice verde”: il nostro gatto ne andrà matto!

La cosiddetta “erba gatta”, che si può anche coltivare in casa, è la Nepeta Cataria; l’aggettivo “cataria” (dal latino Catus) risale alla classificazione binomiale di Linneo del ‘700: questo ci dimostra come già se ne riconoscessero i benefici sul gatto. Questa pianta dal delizioso odore che ricorda la menta, contiene un composto chimico chiamato “nepetalattone”, un terpene che ha l’effetto dei feromoni felini e che dà loro una sensazione di appagamento. Attenzione perché l’erba gatta in commercio spesso è semplicemente… erba!

Il grande spirito di adattamento di questo felino ci consente di regalarci la sua compagnia anche se non disponiamo di grandi spazi.

Le fusa del nostro micio saranno un toccasana per il nostro benessere psicofisico: questo mantra felino ci transiterà in uno stato di relax, regolarizzando pressione arteriosa e battito cardiaco, e migliorando la qualità della nostra vita.

Per quanto possa sembrare un accostamento azzardato, le proprietà benefiche delle fusa sono simili a quelle della musica classica: aumentando la produzione di serotonina entrambe hanno effetto ansiolitico.

Al di là degli studi scientifici, chiunque si sia trovato vicino ad un gatto che fa le fusa sa quanto sia piacevole.

Se questa esperienza vi è sconosciuta…. forse è giunto il momento di prendere con voi un gatto!

Per commentare la rubrica scrivi a valeria.manfredini@laliberta.info

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