Sacerdotale Romanum: quando i preti si preparavano frequentando i “chori”

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Un manuale, composto la prima volta all’inizio del ‘500, riporta i contenuti e finalità delle materie di studio di un percorso formativo pluriennale pretri- dentino denominato “i cori”

Nell’agosto 1491 si svolse nella cittadella di Reggio, dinnanzi al celeberrimo Beltramino Cusatro, il processo intentato dagli uomini di Sarzano e Cortogno (e Gombio), contro il nuovo conte di Leguigno Antonio Bebbi per ragioni di confini e, quindi, per diritti di pascolo, di erbatico e di legnatico di cui quegli uomini si sentivano deprivati dal conte Bebbi Il giorno 19 è la volta dell’escussione di un teste particolare: Doninus Laurentii de Beretis (?) de Gombia condam Joannis de Beretis rector ecclexiae Sancti Bartolomei de Sarzano. 

Deve essere fra i settanta e gli ottanta anni, visto che riferisce fatti di almeno cinquant’anni prima, quando viene consacrato sacerdote e riceve dal vescovo Battista Pallavicino (1444-1466) l’investitura della parrocchia di Leguigno che cura per dieci anni prima del trasferimento a quella di Sarzano.

C’è un passaggio, nella sua deposizione, nella quale parla della sua formazione sacerdotale: post choros quinque annos fuit ipse testis habitator in villa bercia dove rimane fino alla consacrazione sacerdotaleChe cosa sono questi cori che preparano al sacerdozio?

Continua a leggere tutto l’articolo sull’inserto Memoria Ecclesiae su La Libertà dell’8 maggio

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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